Milano e i secoli bui: che cosa ne resta

Quando la storia di una città è lunga millenni, è normale trovare periodi bui, durante i quali la vita del popolo era ancora più dura. Angherie, massacri, giustizia sommaria, prepotenze: a queste ed altre cose andavano incontri le persone che hanno avuto la sfortuna di vivere in questi periodi...

Cimitero maggiore a Milano (foto Flickr)

Quando la storia di una città è lunga millenni, è normale trovare periodi bui, durante i quali la vita del popolo era ancora più dura. Angherie, massacri, giustizia sommaria, prepotenze: a queste ed altre cose andavano incontri le persone che hanno avuto la sfortuna di vivere in questi periodi.

Lo studio degli storici e degli archeologi ai giorni nostri, ci permette di capire non solo come si viveva all'epoca, ma anche vedere traccie di quel passato tanto difficile. Ancora oggi infatti è possibile trovare, a volte forse dimenticato, qualche segno di quel passato.

Se è infatti vero che la ribellione delle persone da una parte, il tempo dall'altro, hanno cancellato buona parte di questi resti, è altrettanto vero che ogni tanto qualche cosa si trova ancora, non solo quindi sui libri di storia.

E' il caso del cimitero maggiore: camminando tra i vialetti, si possono notare dei tombini che hanno inciso sopra il simbolo di quel periodo. Potrebbe sembrare un caso il fatto che un periodo finito riposi, probabilmente non in pace, proprio in questo luogo. Potrebbe essere una dimenticanza, invece, ritrovare lo stesso simbolo in darsena proprio a ridosso di piazza XXIV Maggio.

Migliaia di persone ci sono passate davanti durante i tanti mercati tenuti in questa zona.

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Certamente non è una dimenticanza ritrovare sempre lo stesso simbolo in piazza Affari, piazza Cairoli, piazza Missori e tante altre vie e piazze. Per non dimenticare poi quegli edifici che sono riusciti, complice l'utilità per la popolazione, a rimanere tutto sommato come nel periodo incriminato. E' il caso della stazione centrale.

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