Misia - Calicanti a cura di Claudio Cerritelli

Lo Studio Masiero ospita nei propri spazi la personale di Misia, Calicanti, a cura di Claudio Cerritelli. Dopo due mostre nel 2019, Misia De Angelis presenta una serie di opere su carta, molte delle quali inedite dove appare una costante ricerca della luce attraverso la pittura.

COMUNICATO STAMPA

MISIA, Calicanti
a cura di Claudio Cerritelli
inaugurazione giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 18.30
20 febbraio – 20 marzo 2020
Studio Masiero, Milano


Lo Studio Masiero ospita nei propri spazi la personale di Misia, Calicanti, a cura di Claudio Cerritelli. Da poco rientrata a Milano e dopo due mostre nel 2019, Misia De Angelis presenta un corpo di opere composto da ultimi lavori inediti, insieme a quelli già esposti nella primavera scorsa, alla mostra Parvenze d’infinito al museo Butti di Viggiù.
L’allestimento, i titoli delle opere e il riferimento al calicanto, fiore d’inverno, ci offrono una interpretazione della pittura contemporanea, dove l’urgenza creativa appare in tutta la sua tensione e costanza. Lo specifico linguaggio di Misia “si disvela allusivo e instabile nel silente fluire dei pensieri, in forme che possiamo chiamare liriche e poetiche. E così la pittura tende all’assoluto, diventa il soggetto di sé stessa […]”, spiega nel testo critico, Claudio Cerritelli.
In queste opere, tutte su carta, di diverse dimensioni, il colore è usato con sapienza come ricerca di luce: “La luce, nel suo viaggio, attraversa la terra, lo spazio, il buio di ogni stagione. Quando incontra l’inverno freddo e scuro si posa sul calicanto.” Così Misia esprime il valore assoluto e vitale che l’arte ha nella sua vita e ci accompagna in un percorso dove “la pittura s’illumina non solo di essenze profumate ma di rarefatte trasparenze che fanno pensare al magico trasfigurarsi del colore nei bagliori dell’anima, nelle sonorità lievi e palpitanti della luce che emana parvenze d’infinito: e tutto ciò affiora davanti agli occhi come fosse altrove.” (C.C.)

Misia De Angelis nasce a Varese nel 1964, vive e lavora fra Leivi e Milano. Dopo il diploma di maturità artistica studia Pittura all’Accademia di Brera con Gottardo Ortelli. Nel 1989 inizia l’attività espositiva. Viene selezionata in diversi premi e concorsi di arti figurative per giovani artisti, tra i quali XV Premio Arti Plastiche e Figurative alla Villa Reale di Monza nel 1990 e nel 1993 Premio San Carlo Borromeo al Palazzo della Permanente di Milano con testo in catalogo R. De Grada, G.A. Dell’Acqua, M. De Micheli. Nel 1996, al Jamaica di Milano, prende parte con una personale a una serie di mostre con titolo Nuovi Temperamenti dell’arte, iniziativa curata da Claudio Cerritelli e Paolo Minoli. Le mostre al Jamaica di questi giovani artisti diventano itineranti e si spostano a Venezia, Trapani, S. Gimignano, infine alla galleria Morone di Milano e continuano fino al 2001 con tappe anche in Germania, Svizzera e Slovenia. Nel 1996 Misia presenta anche una personale a Basilea, nello studio H. Zellweger. Nel 1997 è invitata dall’artista Claudio Olivieri ad esporre a Sesto S.Giovanni al centro culturale Valmaggi. Nel 2001 partecipa alla collettiva Compagni di viaggio, curata da Ortelli al Centro culturale B. Brecht di Milano. Nello stesso anno esce il volume Figure astratte a cura di G.M.Accame, dove viene citata nel saggio di C.Cerritelli, Volontà di pittura - Sulla ricerca dei giovani pittori (1990-2000). Nel 2002 espone a Milano in due

collettive, alla galleria Morone e da Cavenaghi Arte e partecipa ad un significativo ciclo di mostre curate da C. Cerritelli con catalogo edito da Libri Scheiwiller, Visione interiore - il senso del presente nella pittura italiana. Una collettiva itinerante in alcune sedi storiche nella provincia di Brescia alla quale partecipano, fra gli altri, artisti come Bressan, Casiraghi, De Alexandris, Minoli, Olivieri, Ortelli, Pardi, Raciti. Nel 2004 una collettiva alla Galleria Pangeart di Bellinzona, Omaggi e Confronti che ha prodotto una serie di cartelle calcografiche curate da L. Muller e presentate da C. Nembrini, dove si sono confrontati artisti di diverse generazioni tra i quali Blank, Della Torre, Olivieri, Vago. Nel 2006, alla Casaperlarte - Fondazione Paolo Minoli, la collettiva La pittura a ricordarsi con testi in catalogo di C. Cerritelli, K. Islam, C. Pirovano e A. Veca dove sette artisti appartenenti ai Nuovi temperamenti si confrontano a dieci anni di distanza dalla prima mostra al Jamaica. Nello stesso anno, la personale Il tempo è della terra alla galleria Quadreria del Lotto di Trapani, presentata da D. Serra, con intervista in catalogo di C.M. Ricci. Nel 2008, con la pubblicazione del libro di C. Cerritelli, Pittura aniconica - arte e critica in Italia 1968-2007 edito da Mazzotta, è invitata alla mostra tenutasi per l’occasione alla Casa del Mantegna di Mantova, a cui partecipano, fra gli altri, Accardi, Dadamaino, Dorazio, Munari, Raciti, Vedova, Veronesi. Sempre nel 2008, a Chiavari, nella prestigiosa sede della Fondazione Zappettini per l’arte contemporanea, una collettiva di sette artisti curata da C. Cerritelli, Aniconica - nuove presenze nella pittura. Nel 2009 una serie di iniziative sotto la denominazione In forma lirica presso AR – Officina Arte Contemporanea di Gorgonzola, con la cura di Matteo Galbiati, prende forma e sempre meglio si individua il gruppo degli artisti (allievi di Ortelli e seguiti negli anni da tanti storici e critici). Nel 2010 partecipa a due collettive in collaborazione con Sokei Accademy e NHK Gallery di Tokyo. Proseguono gli eventi espositivi del progetto curato da M. Galbiati Lirica-mente in collaborazione con gli amici pittori Casiraghi, Fieschi, Nakamiya, Pasquali, Rapetti, Shimizu. Nel 2012 la collettiva Al principio del vedere al Palazzo del Podestà a Castell’Arquato, a cura di I. Bignotti e M. Galbiati, una ricognizione sul fare pittura cui partecipano artisti di generazioni diverse tra i quali Barbanti, Cacciola, Costantini, Grimaldi, Iacchetti, Pinelli e Zappettini. Nel 2013 la mostra personale Affiori, Galleria Busi di Chiavari. Nel 2014 la collettiva di incisioni Dall’ombra la luce, a cura di C. Cerritelli, presso Studio Masiero a Milano. Nel 2015, presso il Museo Butti di Viggiù, sempre a cura di C. Cerritelli, Slittamenti del cuore, una collettiva di nove artisti in omaggio a G. Ortelli. Nel 2018 viene invitata da M. Galbiati alla Biennale d’Arte di Alessandria. In questa occasione viene anche esposta la cartella d’incisioni del gruppo di artisti, ai quali viene dedicata una sala con denominazione di Nuovi lirici. Nel 2019 la mostra personale Parvenze d’infinito al Museo Butti con catalogo e testo critico di C. Cerritelli. Nell’estate dello stesso anno la collettiva Kaleidoscope curata da A. Sammartano presso la galleria Magazzini dell’Arte Contemporanea di Trapani e la mostra conclusiva Slittamenti del cuore a cura di C. Cerritelli, con esposizione di tutte le opere donate dagli artisti e facenti parte della Collezione Permanente del Museo Butti di Viggiù.

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