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La mostra (gratuita) con le foto degli artigiani di una volta a Isola Milano

Contemporaneamente, cinque artigiani faranno conoscere la loro arte al pubblico

Un tesoro fotografico con le botteghe che tempo fa riempivano strade e cortili del quartiere Isola a Milano. Scatti che immortalano gli artigiani indaffarati in quello che era il loro mondo e il mondo di un intero caseggiato meneghino, prima che la gentrificazione prendesse il sopravvento. È il contenuto della mostra gratuita organizzata nel salone di Stecca3, in via De Castillia, 26, sabato 24 e domenica 25 febbraio dalle 11 alle 18.30.

"Mostra e dimostra". Una mostra che si inserisce nel contesto del Fame Market, incontro mensile del vero artigianato promosso da Stecca degli Artigiani. Un evento che vuole essere culturale e del fare. Saranno in mostra oltre cinquanta fotografie originali degli artigiani dell'Isola nelle loro botteghe al loro tempo. Questo piccolo tesoro è stato affidato e donato all'Associazione per custodirlo e farlo scoprire ai più, specie ai nuovi 'isolani'.

Dopo la chiusura del grande stabilimento Tibb (Tecnomasio Italiano Brown-Bovery), tra le vie De Castillia e Confalonieri, il lavoro si stempera nelle numerose botteghe artigiane presenti nel quartiere. Un viaggio per i curiosi di come si viveva e lavorava nel primo dopo guerra fino agli anni ottanta nel noto quartiere milanese.

Contemporaneamente, al centro della mostra, cinque artigiani dimostreranno le peculiarità del loro lavoro. Cinque banchi da lavoro dove vedere all'opera maestri d'arte impegnati a produrre oggetti, campioni e capolavori del più qualificato artigianato milanese. Il lavoro torna al centro dell'interesse. Il lavoro libero, quello fatto con la passione, il pensiero e le mani che da sempre è caro e rende orgogliosi. 

"Il lavoro - scrivono gli organizzatori - torna al centro dei racconti, delle storie belle e quelle che piacciono a nessuno, che invadono la nostra quotidianità con scritti, parole e immagini a tamburo battente. Che l'argomento del lavoro sia passato di moda? Spesso relegato alla sola cronaca sindacale, alle fredde cifre della statistica occupazionale, alla schermaglia delle posture politiche".

"Eppure - proseguono - la Repubblica è fondata sul lavoro, il nostro Paese poggia economicamente sull'industria manifatturiera e delle costruzioni, sull'artigianato e sul lavoro agricolo. E di tutte quelle attività dove il sapere e il fare trovano una sintesi per poter avere un loro senso. Ci si chiede a volte di quale senso si stia disquisendo. Certamente di quello economico ma, forse, non basta. Forse è il tempo di andare oltre per parlare di valori, di saperi e capacità, dell'etica e anche dell’estetica del lavoro. Senza dimenticare la realtà che è affatto sublime".

Stecca3 all'Isola

"Alla Stecca3 di via De Castillia all'Isola, il lavoro - spiegano - è di casa; obbligatorio dovendo anche sostenere il nome che contraddistingue l'associazione che qui ha sede: A.d.A. Stecca degli Artigiani. Un nome a caso? Anche no: la condivisione dei saperi e della manualità abita nelle due officine popolari, la ciclofficina di +bc e la falegnameria Bricheco. Due realtà popolari basate sul fare del lavoro libero a cui, negli ultimi anni, si è aggiunto l'appuntamento mensile dell'artigianato Fame Market". 

"Non meno il lavoro culturale, artistico, di servizio che si svolge in tutta Stecca3 nel corso di tutto l'anno, per tutti i tredici anni di impegno ed esempio di buon associazionismo. Il 24 e 25 febbraio prossimo - continua l'associazione - si rilancia la voglia di riportare il lavoro alla maggiore attenzione, cogliendo l'occasione di mettere in mostra oltre cinquanta fotografie di luoghi di lavoro presenti all'Isola e degli artigiani che li abitavano tra gli anni Sessanta e la fine degli Ottanta".

La mostra fotografica all'Isola e la signora Fiorella

Da dove arrivano le foto in mostra? Ecco, sono una preziosa donazione della Signora Fiorella. "Si presentò in Stecca3 con un pacco di fotografie del Livio, marito e artigiano meccanico all'Isola. Oltre cinquanta fotografie già in mostra nel 1985 in Piazza Archinto nel corso del Festival Dell'Unità. Ancora raccolte in una pubblicazione a cura degli Artigiani dell'Isola, con il contributo di alcuni commercianti e il patrocinio del Consiglio di Zona".

Cinque artigiani 'in mostra'

Al centro della mostra fotografica, Fame Market ha invitato cinque artigiani milanesi a partecipare all'evento espositivo, dimostrando dal vivo e raccontando il loro lavoro oggi: il gioielliere, il cartotecnico, la decoratrice, l'ebanista, il vetraio d'arte. Una occasione, anzi diverse occasioni, per ricominciare ad avere a che fare con il tema del lavoro, per proporre un progetto culturale importante che illustri il lavoro all'Isola, dalla grande fabbrica Tibb (Tecnomasio Italiano Brown-Bovery), a oggi, passando per il tempo del lavoro artigianale, quello del vuoto del lavoro, dei grandi cantieri fino a quello odierno del terziario e della ristorazione.

"Una occasione per accorgersi dei cambiamenti della nostra città, interpretandoli dal punto di vista del lavoro disponibile sul territorio in un certo tempo: l'importanza del fattore lavoro per una rilettura dei cambiamenti urbani. Una proposta di visione della nostra città che ha vissuto, ieri, le giornate della produzione approdando, oggi, alle serate del consumo. Una occasione per anziani e giovani abitanti dell'Isola e della città per soddisfare la curiosità, farsi un'idea dei luoghi in cui si vive, per incontrarsi lì con chi si vuole e scambiare parole. Anche questa - concludono gli organizzatori - sarà una occasione". 

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