La prima mostra di Maurizio L'altrella alla galleria Rubin

Maurizio L’Altrella propone opere di medio e grande formato in cui il mistero è il protagonista di un linguaggio pittorico fluido. L'Altrella crea contenuti originali e spiazzanti e li colloca in luoghi dall’'atmosfera ultraterrena. Ambienti popolati da creature dall'aspetto enigmatico: cani, cavalli, serpenti e cavalieri pronti a dissolversi o a fissarsi sulla tela, catturati con la stessa rapidità con cui si erano manifestati.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Galleria Rubin è lieta di presentare "Landness" la prima personale di Maurizio L'Altrella. Questa mostra fa seguito alla partecipazione del 2014 a "Noël des animaux". La parola "Landness" è all'apparenza un neologismo oscuro ma ben si presta a illustrare i contenuti originali e spiazzanti proposti da L'Altrella. Nelle sue opere il mistero è il protagonista di un linguaggio pittorico che affronta una sensibile concezione del creato. Infatti c'è un luogo che sta oltre il visibile, a metà strada tra il naturale e il sovrannaturale, tra la terra e il cielo. E' una regione popolata da creature che ricordano animali comuni o forse gli stessi esseri umani. Creature dall'aspetto enigmatico che si confondono con lo spazio, che si mescolano ai colori dell'ambiente che li circonda. Questi individui si mostrano per poi scomparire tra nubi e vapori, lasciando lo spettatore libero di immaginarli in un'atmosfera ultraterrena. Maurizio L'Altrella, aiutato da una pittura molta fluida, traduce la mutevolezza di forme e colori attraverso sfumature continue e ci accompagna nel suo mondo alternativo. Un luogo unico, si direbbe un limbo, in cui il reale come lo conosciamo si afferma a partire dalla materia, dal colore e dalle dinamiche del suo gesto pittorico. Come lo sciamano evoca gli spiriti dalle ombre così L'Altrella richiama da una nebbia proteiforme: cani, cavalli, serpenti e cavalieri. Tutti pronti a dissolversi un attimo dopo o a fissarsi sulla tela, catturati con la stessa rapidità con cui si erano manifestati. Maurizio L'Altrella è nato a Sesto San Giovanni (Mi) nel 1972. La mostra è accompagnata dal testo critico di Emanuele Beluffi, "Shaman".

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