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Giovedì, 26 Maggio 2022
Eventi Legnano / Viale Pietro Toselli, 46

Marilyn monroe - Tributo al mito / Marilyn e Giulietta per sognare

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MARILYN, I LOVE YOU!

Tributo al Mito con Marilyn Monroe e la Giulietta Alfa Romeo

29 novembre - 5 dicembre 2012

Fratelli Cozzi - viale Toselli 46 - Legnano

Inaugurazione 29 novembre ore 18,30 con Rouge à paupier che con qualche tocco

di make up "trasformerà" in Marilyn chiunque vorrà!

 

Bellezza, grinta, purezza, innovazione, tenacia e potenza sono solo alcuni degli aggettivi che si possono usare alternativamente per definire due miti del XX secolo: Marilyn Monroe e Giulietta Alfa Romeo.

Se ci si chiede che cosa possono avere in comune la mitica attrice hollywoodiana e la mitica Giulietta è facile scoprirlo. Anche perché l'opportunità ci viene data dalla mostra-evento ospitata dalla concessionaria Fratelli Cozzi di Legnano e intitolata "Marilyn, I love you!" Tributo al mito, con Marilyn Monroe e la Giulietta Alfa Romeo per sognare.

L'iniziativa è promossa nell'ambito del progetto Woman in Power in collaborazione con Confartigianato Alto Milanese che nel 50 anniversario della morte della diva ha sviluppato il progetto con le categoria Benessere e grafici e fotografi.

Il "Tributo al Mito", che si terrà dal 29 novembre al 5 dicembre 2012, presso l'autosalone Cozzi di Legnano propone un percorso parallelo fra la carriera dell'attrice e le stupende Giulietta del Museo Fratelli Cozzi con alcuni memorabilia, le locandine cinematografiche dei film che hanno visto protagonista Marilyn Monroe, alcune opere dedicate alla diva realizzate da artiste milanesi (Anna Pennati e Silvia Taietti) e le riviste italiane d'epoca dedicate sempre alla diva. A scandire la time line dell'evento i modelli storici della Giulietta a iniziare dalla 2500 Super sport del 1951, proseguendo con la Super Berlina blu del 1958 o la Giulietta t.i. del 1960. E, naturalmente, a chiudere l'esposizione la Giuletta ultima versione e il manifesto simbolo del Festival di Cannes 2012 dedicato a Marilyn. Per scoprire il resto... bisogna entrare nell'autosalone Fratelli Cozzi!

 

Sono tanti gli spunti che hanno portato a creare questo percorso parallelo.

Fin dal progetto produttivo, la Giulietta ha rappresentato l'innovazione, il futuro e il "sogno" degli italiani, tanto che fu soprannominata anche la "fidanzatina d'Italia". Il progetto industriale richiedeva un grosso impegno finanziario tanto che l'IRI (allora proprietaria di Alfa Romeo) ha emesso "cartelle fondiarie" con l'obiettivo dichiarato che la nuova auto sarebbe stata messa in vendita dal 1954. Per invogliare gli investitori fu abbinata una lotteria il cui premio era un'auto ritirabile dal gennaio 1955. Quando fu presenta al Salone dell'Automobile di Torino, nel 1955, il successo fu immediato: se ne costruirono ben 132.000 nello stabilimento che allora era ancora al Portello a Milano. Certo, in una storia tanto importante non mancano gli aneddoti curiosi. Per esempio, fu presentata prima la versione coupé "rombante" e scattante per i problemi di acustica nell'abitacolo. In una macchina sportiva, come la Giulietta coupé, il rombo del motore che risuonava nell'abitacolo era sinonimo di velocità e potenza, ma nel modello Berlina un po' meno...

Il comune denominatore riporta il tutto al fantastico mondo dello spettacolo. Non per nulla il nome Giulietta viene ripreso proprio dalla commedia shakespeariana "Romeo e Giulietta", mentre per il battesimo della 100.001 auto viene chiamata Giulietta Masina. Era il 1961. Oggi, l'icona dello spot della nuova Giulietta è sempre un'attrice: Uma Thurmann. E quella che negli anni Cinquanta è stata la "fidanzatina d'Italia" in questo Terzo Millennio può essere definita la "fidanzatina d'America".

Viceversa quella che è stata la "fidanzata d'America" fino alla tragica fine - avvenuta il 5 agosto 1962 - oggi rappresenta un mito intramontabile anche in Italia. E a buona ragione potrebbe entrare nel novero delle Woman in power!

Ecco, infine, come Catia Lattanzi, curatrice del progetto con Giovanna Mazzoni e Patrizia Lia, ci racconta il Marilyn Mood.

 

Body and soul? Il Marilyn-mood

Bye Bye Baby… queste le parole di un titolo, oltre che versi, di un celebre motivo che l'avvenente bionda cantava nell'America del dopo-Guerra.

Siamo nel 2012, anno in cui ricorre il cinquantesimo anno dalla morte di Marilyn Monroe (5 agosto 1962), e siamo ancora in tanti a testimoniare che ci teniamo a "lei", a dichiarare che non l'abbiamo affatto dimenticata e insieme a lei ad alimentare la leggenda. Perché?

Perché Marilyn non può essere racchiusa in una clessidra; Marilyn non ha tempo: Marilyn è una creatura "incredibile", una sirena delle fantasie, una funambola della vita: femme fatale e little baby.

È l'incarnazione della seduzione dei sensi, in quel suo essere "unica" e, al tempo stesso, mille, come le facce che decideva di porgere agli obiettivi delle macchine fotografiche e da presa. Mille declinazioni di Norma Jeane Mortenson, della donna vera, a little girl from LA, che sotto le luci della ribalta interpretava quel mito che invade il mondo materiale di oggi.

Una donna completamente disinibita nel suo darsi, ma costantemente animata da un'insicurezza e vulnerabilità tutta umana, infantile nella sua ingenuità.

Perché Marilyn è di una bellezza incandescente così potente da liberarla dall'immanenza dei ruoli, dei panni, del "trucco e parrucco".

La bellezza che Cecil Beaton ha magistralmente raccontato in una foto scattata all'Ambassador Hotel di New York nel 1956.

Una foto in cui Marilyn avrebbe dovuto essere ritratta mentre reggeva tra i denti, a mo' di sigaretta, un garofano rosso.

Grazie all'arte magica dell'improvvisazione la diva risulta oggi distesa su un divano, avvolta da veli, omeri nudi, il fiore adagiato sul seno, coperto, con le mani composte in un premuroso gesto di cura del dono.

Per tradurre le parole che il fotografo usò per spiegare il fenomeno Marilyn: "Sbucata come un razzo dall'oscurità era diventata un sex-symbol, la pin-up di un'intera epoca. E per quanto qualsiasi artifizio potesse essere stato in grado di innescare la miccia, era solo il suo estroso ingegno che continuava a farla volare".

È una bellezza integra nella sua oggettività, ma frammentata dalla soggettività di una vita reale su cui incombeva, onnipresente, la paura del rifiuto e il bisogno trasparente e palpabile di protezione. Una vita spezzata.

Con la pubblicazione di "Fragments" scopriremo, noi comuni mortali, fan e non, che non a caso quel ritratto era il suo preferito.

Ciao Marilyn, "Remember you're my baby…"

 

Catia Lattanzi

 

 

MARILYN, I LOVE YOU!

Tributo al Mito con Marilyn Monroe e la Giulietta Alfa Romeo

Inaugurazione 29 novembre ore 18,30 con Rouge à paupier che con qualche tocco di make up "trasformerà" in Marilyn chiunque vorrà!

Dove: Legnano - Fratelli Cozzi - viale Toselli, 46

Quando: 9 novembre - 5 dicembre 2012

Ingresso libero negli orari di apertura dell'autosalone

www.fratellicozzi.it

Per saperne di più:

www.fratellicozzi.it

https://marilynitaly.blogspot.it

 

Informazioni esclusivamente per i giornalisti:
Patrizia Lia 349 2228393

Elisabetta Cozzi 0331 42791

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