Il Museo della Scienza chiude al pubblico, debuttano le Storie Digitali

Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, secondo le disposizioni delle Autorità e nel rispetto del decreto ministeriale del governo DPCM 4 novembre 2020 per fermare la diffusione del nuovo Coronavirus (Covid-19), chiude al pubblico e sospende le sue attività fino a nuovo provvedimento.

Le Storie Digitali

Il Museo continua a dialogare con il suo pubblico, sostenendo la diffusione della cultura, attraverso l’iniziativa Storie Digitali @Museoscienza, un progetto che nasce per raccogliere tutte quelle esperienze e narrazioni che valorizzano e rafforzano, attraverso i linguaggi del digitale , le collezioni, i temi, le metodologie educative, l’attualità scientifica. 

Online sul sito web www.museoscienza.org e sui canali socialFacebook, Instagram , Twitter e Youtube,Storie Digitali @Museoscienza raccoglie l’eredità di #storieaportechiuse, il format che ha tenuto compagnia alle persone durante i mesi di chiusura del Museo attraverso la pubblicazione di 150 storie originali e ha raggiunto 4 milioni di visualizzazioni, e ne prosegue il cammino introducendo nuovi temi e contenuti e raccontandoli a 360° facendo leva sui diversi linguaggi del digitale.

Attraverso l’esperienza digitale si valorizza la capacità del Museo di essere luogo della conservazione e della condivisione della memoria, di produzione culturale e educazione permanente. I diversi pubblici del Museo avranno infatti la possibilità di fruire le Storie Digitali, scegliendo attraverso un’ampia gamma di linguaggi tra cui le esperienze online interattive, i prodotti audiovisivi, i podcast, le app, le esperienze di realtà aumentata o quelle di realtà virtuale, installazioni interattive e applied games. Questa molteplicità di canali è pensata per accompagnare la fruizione in diverse situazioni: online o al Museo, a casa o nelle aree espositive, in autonomia o attraverso una mediazione a seconda della tipologia di contenuto, del tempo disponibile e del tipo pubblico.

Le rubriche di Storie Digitali saranno di tre tipologie: lunedì #StorieScelte, dedicato a un contenuto a scelta tra i temi, format e linguaggi digitali del Museo per iniziare la settimana con un’esperienza interattiva o una storia di scienza; mercoledì #StorieAttualità con Barbara Gallavotti, giornalista scientifica, autrice di Superquark RAI e consigliere per il coordinamento scientifico del Museo; sabato approfondimenti con #StorieInPodcast, iniziando dalla serie La Scoperta del Cielo, un viaggio astronomico, guidato dal curatore Luca Reduzzi, che parte dalle esposizioni del Museo per arrivare nelle profondità dell’Universo.

Il programma

Sabato 7 novembre - #StorieInPodcast
Podcast La scoperta del Cielo – “Osservare e rappresentare il cosmo: da Galileo ai satelliti artificiali”
Che sia l’aspetto della volta stellata, la superficie della Terra o quella di Marte, la corretta descrizione di ciò che viene osservato, la sua corretta raffigurazione, è un aspetto fondamentale strettamente collegato all’interpretazione e, quindi, alla comprensione di qualsiasi fenomeno naturale. Da Galileo a inizio Seicento fino alle immagini che ci giungono dai satelliti artificiali oggi la rappresentazione del fenomeno naturale non è solo la descrizione di ciò che di quel fenomeno sappiamo ma strumento stesso di comprensione. Scopriamo insieme la storia e il valore di questo continuo e reciproco feed-back su cui si fonda il metodo sperimentale.
 
Lunedì 9 novembre - #StorieScelte
“50 satelliti per un solo Vega”
Il lanciatore Vega è uno dei fiori all’occhiello del Museo della Scienza di Milano in quanto parte di una famiglia di lanciatori che rappresentano un punto di eccellenza dell’attività spaziale europea, e italiana in particolare, visto che il nostro Paese ha un ruolo cruciale sia nella loro progettazione che nella loro costruzione. Ripercorriamo l’affascinante storia di questi lanciatori nello spazio.

Mercoledì 11 novembre - #StorieAttualità
L’attualità scientifica con Barbara Gallavotti
Barbara Gallavotti, giornalista scientifica, autrice di Superquark RAI e consigliere per il coordinamento scientifico del Museo, si interroga settimanalmente su tematiche legate all’attualità scientifica e all’emergenza Covid-19.
 
Sabato 14 novembre - #StorieInPodcast
La scoperta del Cielo - “L’anno geofisico internazionale del 1957 e la nascita dell’era spaziale”
Uno dei temi più affascinanti legati all’utilizzo dello Spazio extraterrestre è indubbiamente quello relativo alle tante applicazioni che oggi siamo in grado di sviluppare grazie alle tecnologie satellitari. Ma come è possibile che dei satelliti che sono stati lanciati nello Spazio qualche decennio fa siano oggi in un Museo? Quale è la storia di questi satelliti e come si inserisce in quella più generale delle prime esplorazioni dello Spazio? Rispondiamo a queste domande raccontando la storia dello Spazio italiano, una storia nella quale i due satelliti esposti al Museo giocano un ruolo importantissimo. Ma non è possibile comprendere l’importanza dei primi progetti pioneristici senza avere presente innanzitutto lo scenario generale nel quale tutto è iniziato, ovvero nel luglio del 1957 con l’inizio dell’anno geofisico internazionale…

Lunedì 16 novembre - #StorieScelte
“Train Stories: entrare in un antico convoglio ferroviario… con la realtà aumentata”
Preview e dietro le quinte dal progetto di App in realtà aumentata sulla Valigia delle Indie, il convoglio ferroviario che collegava settimanalmente Londra a Bombay ed attraversava parte della Francia e della neonata Italia tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900.
 
Mercoledì 18 novembre - #StorieAttualità
L’attualità scientifica con Barbara Gallavotti
Barbara Gallavotti, giornalista scientifica, autrice di Superquark RAI e consigliere per il coordinamento scientifico del Museo, si interroga settimanalmente su tematiche legate all’attualità scientifica e all’emergenza Covid-19.
 
Sabato 21 novembre - #StorieInPodcast
La scoperta del Cielo - “Più Spazio per tutti; i satelliti italiani San Marco e Sirio”
Quella dedicata ai due satelliti San Marco e Sirio esposti al museo, è la seconda parte della puntata dedicata ai satelliti artificiali, in cui raccontiamo l’origine delle attività aerospaziali italiane. Questa è una storia che risale agli inizi dell’era spaziale e scopriremo come è stato grazie alle capacità, all’intuito, alla visione di un pugno di scienziati che questo ambito è divenuto uno dei compartimenti scientifici, tecnologici e industriali di maggior successo del nostro paese, riconosciuto a livello internazionale; oggi infatti l’Italia, con le sue aziende di settore e con l’Agenzia Spaziale nazionale, si pone tra i leader mondiali per la capacità di progetto e sviluppo di soluzioni per l’esplorazione e l’utilizzo dello Spazio extraterrestre

Il museo aperto per il vaccino

Fino al 10 dicembre, il Museo rimarrà comunque aperto, continuando a svolgere un ruolo attivo all’interno della comunità, per accogliere la popolazione maggiorenne che vorrà effettuare il vaccino contro l’influenza. All’interno della Sala Biancamano (ingresso da via Olona 6/bis), grazie alla partnership con l’Ospedale San Giuseppe del Gruppo MultiMedica , è infatti possibile anche per le categorie non coperte dalla campagna vaccinale gratuita offerta da Regione Lombardia di sottoporsi, se interessate, alla profilassi antinfluenzale. Le vaccinazioni sono prenotabili telefonicamente (call center MultiMedica 02/99961999 da lunedì a venerdì dalle 8 alle 16) oppure online sul sito www.multimedica.it e sono effettuabili anche presso l’Ospedale MultiMedica Castellanza (VA).

Il Museo è inoltre aperto anche per il progetto educativo Il Museo dietro l’angolo in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Cavalieri, grazie al quale il polo scolastico si avvale di percorsi specifici per attuare il suo piano didattico. Una parte delle lezioni in ambito STEM di tutte le classi della scuola dalla primaria alla secondaria di I grado si svolgono infatti nei laboratori e in alcune esposizioni permanenti del Museo, integrando il lavoro degli insegnanti con attività facilitate curate dallo staff educativo del Museo, in un percorso continuativo che prevede 2 ore al mese per ogni classe su un totale di 41 classi.

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