Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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One Earth, tutto è connesso: l'anteprima del documentario

ONE EARTH - Tutto è connesso (2021, 93’), che verrà presentato in anteprima nazionale il 3 ottobre alle ore 18 nello spazio B del polo culturale BASE di Milano

In che modo il nostro sistema alimentare è connesso alla crisi climatica che stiamo vivendo? Quale ruolo e quali conseguenze hanno la produzione e il consumo del cibo che portiamo sulle nostre tavole?

Queste sono alcune delle domande al centro del nuovo documentario di Francesco De Augustinis, ONE EARTH - Tutto è connesso (2021, 93'), che verrà presentato in anteprima nazionale il 3 ottobre alle ore 18 nello spazio B del polo culturale BASE di Milano. La proiezione e l'incontro con il regista fanno parte della tre giorni Feed Your Future! organizzata dal Comune di Milano, Actionaid! e Save Movement Milano nell'ambito del progetto Europeo Food Wave.

Con incontri, laboratori e contenuti artistici su cibo e cambiamento climatico Feed Your Future! - dall'1 al 3 ottobre - è un evento collaterale alla Pre Conferenza delle Parti (Pre COP-26) che anticipa il summit delle Nazioni Unite sul Climate Change, in programma a novembre a Glasgow.

Il film mette a sistema una serie di fenomeni apparentemente lontani, tra cui l'aumento degli allevamenti intensivi, la deforestazione e le pandemie. Ambientato principalmente in Cina, Europa e Sud America, il film "ONE EARTH - Tutto è connesso" è un viaggio che racconta la spirale innescata dall'aumento esponenziale della domanda e produzione globale di carne, in altre parole, come siamo giunti alla situazione attuale: in piena crisi climatica e alle prese con una pandemia che ha sconvolto il mondo.

"Parliamo ancora troppo poco del peso che ha la produzione alimentare nel determinare la crisi climatica che ci sta investendo tutti", afferma Francesco De Augustinis, già autore nel 2019 del premiato documentario "Deforestazione Made in Italy" (2019). "Questo film si basa su un lavoro di indagine durato due anni, per cercare di raccontare gli estremi di un'industria alimentare globalizzata. Il nostro scopo è portare l'attenzione su un argomento troppo a lungo trascurato".

Il documentario
"ONE EARTH, Tutto è connesso" parte dalle cifre sconcertanti sull'aumento della produzione zootecnica su scala globale. Secondo stime conservative (basate su dati FAO), ad oggi vengono allevati nel mondo oltre 160 miliardi di animali ogni anno. Il numero, di per sé impressionante, anziché diminuire sta crescendo rapidamente, trainato in particolare dai Paesi di nuovo sviluppo come Cina e India, dove l'aumento del reddito sta facendo lievitare anno dopo anno il consumo pro capite di carne e derivati di miliardi di persone.
In Cina già nel 2018 erano allevati 440 milioni di suini ogni anno, più di Europa e Stati Uniti insieme. Nel 2020, mentre il gigante asiatico era al centro dell'attenzione mediatica per aver dato origine alla pandemia Covid-19, il governo cinese finanziava la costruzione nel Paese di altri 20 mila allevamenti.
Partendo dai più grandi allevamenti della Cina, "ONE EARTH - Tutto è connesso" indaga le conseguenze planetarie di questo aumento incontrollato della produzione zootecnica, tra cui la deforestazione, l'aumento costante della frequenza con cui insorgono nuove epidemie e la perdita di accesso al cibo per intere fette della popolazione mondiale. Fino a toccare gli aspetti etici di una società che si basa sull'iper produzione e l'iper intensificazione del cibo.

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