Paola Gamba, metamorfosi e altre storie

Riapre la Vi.P. Gallery Milano sul Naviglio Grande con la mostra personale di una delle protagoniste del progetto "Siamo Ancora Vivi!"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Comunicato Stampa PAOLA GAMBA, Metamorfosi e altre storie Mostra di pittura alla Vi.P. Gallery di Milano sul Naviglio Grande Riapre la Vi.P. Gallery Milano, in Alzaia Naviglio Grande, 4, sabato 17 aprile, alle ore 17,00, con l’opening della mostra personale della pittrice Paola Gamba intitolata “Metamorfosi e altre storie”, che presenta una quindicina di lavori dell’artista che vive e lavora in Veneto, tra Portogruaro e Venezia. Si tratta del recupero della mostra in programma lo scorso marzo e rinviata causa chiusura zona rossa e collega idealmente la Vi.p. Gallery Milano con la Vi.P. Gallery Valcamonica e altri spazi prestigiosi, poichè l’artista è protagonista in queste settimane, con i suoi tondi di grande formato, della grande rassegna intitolata “Siamo ancora vivi!” e allestita in musei, spazi archeologici e spazi vari in mezza Valcamonica: tra le locations in cui è possibile ammirare i tondi della Gamba segnaliamo il Castello di Cimbergo e la Città della Cultura di Capo di Ponte, oltre alla Vi.P. Gallery succitata. La mostra milanese (come la rassegna camuna) è a cura di Virgilio Patarini e sarà visitabile, da sabato 17 aprile fino al 26 aprile, lunedì e dal mercoledì al sabato, h 15,30-18,30; domenica, h11-13 e 14-18. Chiuso il martedì. Ingresso libero. Fatte salve, ovviamente, eventuali ulteriori restrizioni o allentamenti delle medesime, a seguito dell’emergenza sanitaria. In caso di zona rossa o lockdown la mostra verrà sospesa e riaperta al termine delle eventuali ulteriori restrizioni. In caso di zona gialla sarà visitabile anche dai lombardi non milanesi. Qui di seguito una breve presentazione biografica e critica dell’artista in mostra La pittura di Paola Gamba scaturisce da un’originale e inquieta sintesi tra un’esigenza apollinea di ordine e organizzazione dello spazio visivo e impulsi dionisiaci che producono guizzi di colore, segni, macchie, accensioni improvvise di luci endogene che ne scardinano la rigidità. Tra questi due opposti si gioca la partita dell’artista vicentina: in alcuni casi (…) a prevalere è, più o meno decisamente, l’astrazione geometrica; in altri casi (…) è l’Informale ad imporsi: una pittura gestuale, con connotazioni fortemente emotive. La gran parte del resto della produzione si colloca a mezza via, contaminando di volta in volta con soluzioni tecniche ed estetiche diverse approcci astratto-geometrici con altri informali. L’approccio apollineo affiora ogni qual volta la composizione appare costruita su assi ortogonali. (…) Tali griglie geometriche talvolta sono nette ed evidenti: si tratta di linee rette che delimitano superfici coperte da una stesura «pittorica» più o meno uniforme del colore, superfici che ci appaiono come quadrati o trapezi che si staccano da fondi di diversi colori e talvolta si sovrappongono ad altri quadrati o trapezi più grandi o più piccoli. Altre volte tali forme geometriche sono solo vagamente alluse da ampie pennellate o spatolate di colore, senza un uso netto e rigido di linee di contorno.. In questo caso però l’approccio apollineo e razionale è contaminato da un’esecuzione più libera e gestuale, e dunque emotiva, dionisiaca. Altre volte ancora sono strappi o ritagli di carta velina, o cartone o di altro materiale comunque ritagliato o sagomato e sovrapposto a suggerire figure vagamente geometriche. Volendo utilizzare la metafora musicale diremo che tutto ciò determina il «ritmo» delle composizioni, mentre la musica vera e propria, la linea melodica è rappresentata dalla stesura e dalla combinazione dei colori, ma anche talvolta dal guizzare improvviso di segni grafici. La pittura di Paola Gamba è la danza di Apollo e Dioniso: una ricerca inquieta di un irraggiungibile equilibrio tra ragione e sentimento. Virgilio Patarini (Da Cross Over. Attraversamenti e sconfinamenti nell’arte italiana contemporanea, A cura di Virgilio Patarini, Editoriale Mondadori, pagg. 285-286, Milano, 2017) Paola Gamba è nata a Thiene (VI) vive e lavora a Portogruaro. Ha frequentato la Scuola Internazionale di grafica di Venezia e successivamente corsi di pittura a Berlino, Boehlen, Halle, Lipsia e Lienz. Ha esposto in numerose personali e collettive in Italia e all’estero, inoltre ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali riscuotendo premi e riconoscimenti. Tra le ultimissime esposizioni personali ricordiamo: nel 2013 alla Galleria Luigi Sturzo di Mestre - Venezia, nel 2014 al Castello di Udine, nel 2015 a Porta San Giovanni a Padova, nel 2016 alla Galleria La Piccola di Mestre, nel 2019 la mostra personale intitolata “Girotondi” a Venezia, alla Galleria ItinerArte, e sempre nel 2019 “A tutto tondo” all’Hotel In Syivis a Sesto al Reghena (Pordenone) e “Magica Persia” all”Antico Ospedale dei Battuti a San Vito al Tagliamento (Pordenone ). Sempre nell’estate del 2019 è finalista del Premio Il Segno 2019, nell’ambito del quale riceve la segnalazione speciale “Premio Vi.P. Gallery” per la miglior opera astratta -Premio Emilio Vedova . Nel 2020 la personale “Cercando la luna” alla Vi.P.Gallery in Valcamonica e alla Vi.P. Gallery Milano. Per approfondimenti: https://www.zamenhofart.it/artisti-2019-2020/paola-gamba/ https://www.zamenhofart.it/siamo-ancora-vivi/ https://www.zamenhofart.it/vi-p-gallery-milano-stagione-2020-2021/paola-gamba-metamorfosi-e-altre-storie/

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