Piccolo, stagione 2011/2012 "internazionale": 11 lingue sul palco

Undici lingue diverse sul palco tra cui afrikaans e lo zulu e 18 Paesi rappresentati. È l'internazionalità la parola chiave della stagione 2011-2012 del Piccolo Teatro, presentata oggi

Undici lingue diverse sul palco tra cui afrikaans e lo zulu e 18 Paesi rappresentati. È l'internazionalità la parola chiave della stagione 2011-2012 del Piccolo Teatro, presentata questa mattina dal direttore Sergio Escobar in un incontro al quale tra gli altri erano presenti anche il sindaco Letizia Moratti e l'assessore comunale alla cultura Massimiliano Finazzer Flory.

Cinquantasette in tutto gli spettacoli in cartellone tra danza e prosa, di cui 11 produzioni e coproduzioni, per una stagione che accanto a quella del direttore artistico Luca Ronconi, presente con due regie, vede la firma maestri come Lev Dodin, Peter Brook, Luis Pasqual e Toni Servillo.

«Quest'anno più che in altri anni - ha spiegato Escobar - abbiamo aumentato le collaborazioni, non solo una risposta alle difficoltà economiche, ma anche percorso di una comunanza di intenti». Escobar ha poi voluto sottolinaere la volontà di esplorare le «geografie del teatro» dando appunto spazio sul palco a Paesi lontani come la Russia e la Cina.

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Esplorazione delle diverse culture che passa soprattutto per i festival e le rassegne, con l«Ottobre Russo» e le produzioni del Maly Drama Theatre di San Pietroburgo ad esempio, e i workshop per esplorare le «frontiere liquide» del Mediterraneo, dalla Tunisia al Marocco, dall'Egitto alla Grecia, arrivando poi all'Africa Nera con focus su paesi come Burkina Faso e Camerun, Congo e Costa d'Avorio. Progetti che per il sindaco Letizia Moratti mostrano la «lungimiranza del Piccolo». «È importante - ha detto - dare spazio alle diverse culture in un momento in cui proprio la cultura può ridefinire rapporti pacifici alle nostre frontiere». Un accenno da parte del sindaco anche al «pubblico» del Piccolo «composto in gran parte da giovani». «Ci conferma - ha detto - come città con più' giovani a teatro».

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