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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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“Pittura vibrazionale” di Nadia Valentina Galimberti

Arte come cura ed equilibrio di sé e come strumento di consapevolezza, risvegliare il potenziale creativo, gestire creativamente le proprie emozioni… Sono le parole chiave del corso tenuto dalla mediatrice artistica Nadia Valentina Galimberti alla cui presentazione ha preso parte a Milano un folto gruppo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Arte come cura ed equilibrio di sé e come strumento di consapevolezza, risvegliare il potenziale creativo, gestire creativamente le proprie emozioni… Sono le parole chiave del corso tenuto dalla mediatrice artistica Nadia Valentina Galimberti alla cui presentazione ha preso parte a Milano un folto gruppo

"L'arte è un canale straordinario per lavorare ed esprimere le proprie emozioni": questo sostiene Nadia Valentina Galimberti, mediatrice artistica ed esperta nella psicologia del colore e della forma, che si occupa della ideazione e conduzione di percorsi di induzione creativa sia per bambini che per adulti, a sostegno dell'individuo, nella sua ricerca di un proprio equilibrio interiore e benessere. Il corso "La pittura vibrazionale" è stato presentato a fine novembre al centro del Riequilibrio in corso Monforte 41 a Milano.

Il titolo del corso rimanda alla teoria di Vasilij Kandinskij che, in 'Lo Spirituale nell'arte', afferma: "l'arte non è un'inutile creazione di cose che svaniscono nel vuoto ma è una forza che ha un fine e deve servire allo sviluppo e all'affinamento dell'anima. Se l'anima dell'artista è viva, non ha bisogno di teorie cerebrali, trova da sola qualcosa da dire, qualcosa che nemmeno l'artista in quel momento conosce. E' l'anima che gli dice quali forme e quali colori usare e dove trovarli. Ogni colore e ogni forma ha un proprio suono interiore ovvero la specifica forza, in grado di agire direttamente sulla nostra anima ed emozionarla".

"Nel processo artistico" ha spiegato illustrando il corso Nadia Valentina Galimberti, "ci si fa condurre dalla parte più emotiva, più creativa e irrazionale di noi stessi. All'interno di questo percorso si tratta con 3 elementi: emozioni, forme e colori e 3 sono i momenti fondamentali all'interno di un processo artistico. Il primo è la scelta dei materiali: essi risuonano con alcune emozioni e rappresentano ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento. Poi si entra con il secondo momento nel processo creativo vero e proprio, che attiva una sorta di sublimazione. Due aspetti sono importanti: la necessità di tirare fuori la propria parte bambina e il lavoro in gruppo. Si lavora con piccoli gruppi perché bisogna avere una relazione con le altre persone e il percorso diviene così una sinergia tra i partecipanti. Il terzo momento è invece quello della riflessione finale, che serve a tirare le fila di quello che è successo durante il lavoro artistico. Aprirsi alla relazione con gli altri diventa così un'opportunità e una risorsa, consapevoli che l'unica regola che si crea all'interno di un gruppo è il non giudizio, la totale accettazione di quello che gli altri fanno e sono. L'idea alla base del corso è quindi quella di imparare ad accettare le proprie opere e se stessi; l'arte è infatti un atto d'amore verso di noi e quello che si crea con questo percorso è un ponte metaforico tra la nostra realtà interiore psichica ed emotiva e una realtà esterna quotidiana in cui ci muoviamo continuamente. Attraverso la creatività si scopre così la nostra imperfezione e l'obiettivo del corso è quello di amare l'imperfezione che portiamo dentro; l'arte, sotto questo aspetto, è uno strumento eccezionale".

Il pittore simbolista milanese Leombianchi ha partecipato con entusiasmo alla serata di presentazione di "La pittura vibrazionale". Egli crede infatti che "ogni artista, nell'era della luce, ha il diritto di chiamarsi tale se segue uno scopo sociale e spirituale". Tutti i suoi lavori sono dedicati alle persone che credono in una evoluzione spirituale, verso il futuro di un'umanità realizzata, felice e pienamente rispettosa degli altri eliminando gli eccessi di consumismo e di mercato. Di origine trentina, Leombianchi ha esposto dal 1968 ad oggi in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all'estero, con cicli ecologici, simbolici e psichici e, attraverso vari periodi, dal 1954 ad oggi, le sue tele hanno sempre avuto una forte ispirazione ecologica, acuita dalla distruzione della natura da parte dell'uomo. Leombianchi ha sempre portato avanti una ricerca pittorica che è un canto d'amore alla natura e alla sua magica, armoniosa e millenaria evoluzione. La sua ispirazione è nata dai simboli terra, aria, acqua, fuoco, poi con la nascita del suo personale ecoalfabeto, delle onde magiche, della casa dell'ecologia interiore e dell'ultimo ciclo, il Fenicottero Fenice.

"Il mio lavoro" ha concluso la Galimberti "riguarda in primis l'effetto psicologico e benefico che l'arte ha sull'essere umano e i miei corsi di espressione artistica e creativa sostengono l'individuo nella ricerca del personale benessere del proprio equilibrio interiore attraverso l'arte. Il primo percorso che consiglio è propedeutico ed è quello di risvegliare la propria creatività. A questo segue un percorso più avanzato sull'effetto psicologico che il colore ha su di noi e il benessere che si può trarre lavorando con determinati colori… Parto dal presupposto che la creatività sia lo strumento ideale per entrare in contatto con le emozioni più profonde. L'arte dà infatti la possibilità di esprimere e di dare forma alle emozioni che con le parole e con la mente mettiamo a tacere, in modo da gestirle". "Questa serata è molto interessante per tutto quello che concerne le nuove forme di approfondimento dell'arte… Spero tanto che sia un successo" ha aggiunto Leombianchi.

http://centrodelriequilibrio.it/it/

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