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Plastica e cemento: in mostra a Milano dal 20 marzo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

20 marzo - 3 aprile 2015
Inaugurazione 20 marzo ore 18.30 Spazio Tadini
via Niccolo' Jommelli, 24 - Milano www.spaziotadini.com

Le prospettive, i grattacieli, le sospensioni visti dagli occhi di Leandro sbarcano per la prima volta a Milano, in una personale intitolata Leandro Lottici - Plastica e Cemento 2003 - 2015, che propone una selezione esaustiva delle opere di Lottici che ripercorrono i primi 12 anni di carriera dell'artista.
All'interno di un percorso espositivo che esplora l'evoluzione del concetto di spazio e della sua verticalità, l'opera di Lottici si colloca in un humus fortemente industriale:
pannelli di alluminio, plastiche e cellotex abbandonano le fabbriche per accogliere immagini nelle quali l'armonia della simmetria, dettata dalle forme regolari degli edifici, viene smorzata da scorci e altezze che disorientano la percezione, dove la figura umana non trova mai spazio o viene ridotta a una sagoma nera a rievocare il simbolismo della segnaletica cantieristica.

"Leandro Lottici è un'artista del paesaggio contemporaneo, quello delle città, delle metropoli. Luoghi con volumi architettonici sempre in evoluzione rappresentati più come spazi del costruire che del vivere. Nelle sue opere è sempre presente un gioco di geometrie che rimodula la visione del paesaggio. Viene rappresentato spesso come abbozzato sulla tavola di un architetto o di un urbanista. Nulla è più naturale se non nella normale operosità del fare, del pensare, dell'edificare tipico dell'essere umano. Si osservano moltiplicazioni infinite di strutture che si allontanano sempre più dalle forme della natura, ma, come organismi viventi in metamorfosi, si avvolgono in bozzoli di cellophane prima di schiudersi all'osservatore. Un occhio sempre rivolto verso l'alto quello di Lottici, pronto a cogliere il chiudersi della visione del cielo. Colossi di decine e decine di piani, gru, tralicci che impediscono all'abitante delle città di aprire lo sguardo, di guardare orizzonti, di cercare prospettive. Tuttavia nulla sa di chiuso, di prigione, ma piuttosto di esaltazione dell'operosità dell'uomo che, da lavoratore della terra, grazie all'ingegnosità e alle tecnologie, è riuscito a convogliare le sue energie nell'edificazione di strutture maestose che possono diventare nuove icone del vivere e dell'abitare. Messaggeri di cultura e civiltà per le generazioni a venire come Piramidi senza deserto" Melina Scalise

In questa mostra, si respira l'odore di smog e dell'asfalto tipico delle grandi Metropoli ivi raffigurate (Milano e i suoi edifici, testimonianze di una rivoluzione culturale e industriale in primis, Toronto, Roma, Hang Zhou, Londra a seguire), si ascolta il frastuono dei cantieri e delle ferrovie, evocati in maniera magistrale dalla mano e dallo spirito di Lottici.
L'esposizione è a cura di Lea Ficca e Matteo Di Marco e di Melina Scalise e Francesco Tadini, fondatori di Spazio Tadini, casa museo milanese luogo di eventi culturali e artistici. Questa mostra avvierà un gemellaggio con LM Gallery di Latina, la galleria di Latina che sta curando l'artista. LM Gallery e Spazio Tadini hanno come denominatore la qualità del lavoro e l'attenzione alle nuove tendenze nel mondo dell'Arte Contemporanea.

BREVE BIOGRAFIA
Leandro Lottici, scultore e pittore
E' nato a Roma nel 1979. Ha studiato scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. Lavora prevalentemente l'acciaio e altri metalli. Attivo anche nella grafica usa la xilografia su legno per tradurre in segno immagini di Grattacieli e palazzi, filo conduttore della sua ricerca artistica. In pittura lavora i suoi paesaggi urbani con materiali edili quali cemento e plastica. Partecipa a numerose mostre collettive (tra cui si ricordano gli spazi museali della Galleria d'Arte del Teatro dell'Opera de Il Cairo - Egitto, il Museo Venanzo Crocetti - Roma, Palazzo Valentini - Roma; China International Exhibition Center - Pechino - Cina, MACRO - La Pelanda - Roma, Peace Exhibition Center - Hangzhou - Cina) e diverse le sue personali (tra cui Sinfonia urbana - echi dalla città, Galleria Il Narciso - Roma; Una tartaruga in città - sorpasso alla moviola, Rocca dei Terzi - Sissa - Parma, presentazione critica di Lorenzo Canova; Di corsa sul filo, Galleria Polid'Arte - Spoleto, presentazione critica di Ennio Calabria; Fiume Tevere, Art 6 Gallery - Hangzhou - Cina a cura di Paola Di Giammaria con presentazione critica di Lorenzo Canova e Cheng NanYan; Room 191, ArtRooms Art Fair - Londra con Le Dame Gallery). Sue opere sono state acquistate da diversi enti pubblici (tra cui il NAMOC - National Art Museum of China di Pechino - Cina, "Agenzia delle Dogane - Ministero delle Finanze", "Fondazione Catel" e Archivio dell' "Ufficio Filatelico e Numismatico" Vaticano). Autore di monumenti ad Arrone (TR), Fontenuova (Rm), Sissa (PR) e Stato Città del Vaticano. Vive e lavora a Roma.

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