Eventi

Il cd dell'ex Pink Floyd è un plagio di Isgrò: il tribunale di Milano lo blocca

Le cancellature sono la cifra stilistica dell'artista

La copertina del cd

Il Tribunale di Milano, con decreto urgente, ha fermato la commercializzazione nei negozi e online dell'ultimo disco dell'ex Pink Floyd Roger Waters, uscito lo scorso 2 giugno, 'Is This the Life We Really Want?' ipotizzando il plagio dell'artista concettuale Emilio Isgrò nella copertina, nell'involucro, nel libretto illustrativo del vinile, nel cd e nel formato digitale dell'album.

Sarebbe stata usata la 'cancellatura', cifra stilistica di Isgrò. Lo scrive, oggi, il Corriere della Sera. La giudice Sara Giani rimarca di aver assunto un provvedimento "proporzionato" in quanto "non esclude la commercializzazione" della musica "con diverse modalità esteriori". Nell'udienza del 27 giugno Sony potrà opporsi al provvedimento.

Isgrò è molto noto a Milano. Un suo bassorilievo "Grande Cancellatura per Giovanni Testori" è stato donato al Comune appositamente per la nuova piazza Gino Valle, su cui si affaccia il grande centro direzionale di Parco Vittoria.

L'installazione di Isgrò misura 23,40 metri di lunghezza e 2,47 metri di altezza e segna per la prima volta il passaggio del Maestro dell'arte concettuale dalla bidimensionalità del supporto cartaceo alla tridimensionalità del bassorilievo, con un brano tratto dal libro "Il ponte della Ghisolfa" di Giovanni Testori. Isgrò ha cancellato alcune parole del testo per restituirne l'intenso messaggio "Del ponte che i lampioni illuminavano/di tremore smisurato/altrove", traducendolo quindi in un intervento artistico su grande scala su uno dei contrafforti inclinati della piazza: per dare maggiore risalto all'opera, tutte le superfici del bassorilievo, sia quelle delle parole sia quelle delle cancellature, sono state dipinte di grigio scuro con opportune vernici resistenti agli agenti atmosferici.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il cd dell'ex Pink Floyd è un plagio di Isgrò: il tribunale di Milano lo blocca

MilanoToday è in caricamento