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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Saldi estivi, partenza col botto. Centro di Milano preso d'assalto

Primo giorno di saldi estivi, che proseguiranno fino a settembre. Il salotto meneghino è stato "assaltato" da clienti alla ricerca dello "sconto perfetto". Soddisfatti i commercianti

30%, 40%, 50%, e gli occhi, specialmente quelli del popolo femminile, luccicano. Pronti, via. È arrivato puntuale, uno dei giorni più attesi dai fashion victim o dai semplici risparmiatori: quello delle svendite di fine stagione, che si chiuderanno il 2 Settembre. Vera novità di quest'anno, la data unica di inizio e fine del periodo di saldi per tutte le città d'Italia, un provvedimento voluto dalle associazioni di categoria per favorire la situazione critica dei consumi.

Così, anche la capitale della moda, oggi, inaugura i saldi estivi del 2011 con un afflusso di gente riversata per strada alla ricerca dell'occasione perfetta, abbastanza massiccio. Già dalle 9 di questa mattina, infatti, milanesi e turisti affollano i negozi, specialmente quelli delle grandi catene, i centri commerciali e le boutique del Quadrilatero. Tra i prodotti più acquistati sembrano essere soprattutto scarpe e vestiti. Secondo la stima di Federmodamilano (Confcommercio Milano) per i saldi, a Milano e provincia la spesa media per persona sarà di 170 euro.

Saldi estivi 2011 a Milano

"Da noi sta andando benissimo": ci dice un commerciante che preferisce non essere mezionato. "Anche oltre le aspettive, ma questo anche perchè quest'anno abbiamo messo sconti più alti rispetto agli altri anni già dal primo giorno". E aggiunge: "Poi ci sono state giornate incerte dal punto di vista del clima fino a qualche giorno fa a Milano, dunque la gente non ha avuto tanta fretta di accaparrarsi abiti e accessori estivi". Pacchi, pacchetti, code ai camerini, vestiti ammassati e riposti decisamente in disordine rispetto alle file ordinate per colori in cui si trovano nei giorni "normali", qualche lite tra donne su quell'ultimo abito rimasto in vetrina: insomma, la festa dei saldi (e dei bancomat) ha aperto le danze.

E questa volta all'unisono. Ma se per la maggior parte questo è una specie di piccolo giorno di festa nonostante la miriade di "decaloghi" che ogni anno mettono in guardia sui rischi dei saldi, non lo è affatto per le "vittime" di questo periodo: i dipendenti dei negozi. Alcuni così stremati da non trovare neanche la forza per rispondere alle domande sull'andamento della giornata. "È un massacro": ci dice qualcuno, e noi non fatichiamo a crederlo.

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