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«Vi racconto la violenza e il cinismo della solitudine»

Claudio Santamaria e Filippo Nigro al Tieffe con "Occidente solitario": pièce "cinica" di McDonagh, dove delirio e stravaganza sono tessuti con umorismo eccentrico e ironico

Ha interpretato Paolo ne L’ultimo bacio. Dandi in Romanzo Criminale. E poi molti altri personaggi, al cinema e a teatro. È Claudio Santamaria che da martedì 29 gennaio fino al 10 febbraio è a Milano nel ruolo di Coleman, uno dei protagonisti dello spettacolo Occidente Solitario in scena al Tieffe Teatro.

Occidente solitario con Santamaria e Nigro

Il racconto, scritto da Martin McDonagh, è uno spaccato di vita reale, inquietante e cinico. I rapporti tra i personaggi sono portati all’estremo e il dramma sembra diventare una commedia nera, dove il delirio e la stravaganza sono tessuti attraverso un umorismo eccentrico e ironico.

«Il linguaggio che McDonagh utilizza è molto forte, non tanto per le parolacce, ma piuttosto per le immagini, i concetti, il cinismo e la ferocia che esprime», ha spiegato Claudio Santamaria durante la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo, l'altro giorno.

«L’unico modo che i due protagonisti, Coleman e Valene, hanno per dimostrarsi affetto è il conflitto perché è il solo linguaggio che hanno imparato dal padre - ha continuato l’attore -. Il testo offre a noi attori e quindi anche al pubblico molte possibilità: si passa facilmente dall’essere aggressivi all’essere sottomessi». Lo spettacolo tocca molti temi: dalla famiglia alla violenza domestica, dal tema della solitudine fino a quello della religione.

«La religione, in particolare la parte più “di forma bigotta e di facciata”, viene criticata duramente da McDonagh, attraverso la figura del prete che è debole, fragile e alcolista», ha spiegato Santamaria. In questo testo McDonagh descrive inoltre una solitudine che è tipica dell’occidente. Un isolamento che forse c’è anche in una grande e popolata città come Milano.

«L’autore racconta il mondo della solitudine in cui non c’è condivisione. McDonagh porta alle estreme conseguenze un modo di vivere occidentale fatto per lo più di individualismo e disprezzo verso il prossimo», ha commentato l'attore, che durante la tournee ha ricevuto molti apprezzamenti da parte di critici e giornalisti.

Non solo: lo spettacolo con anche gli altri noti protagonisti (Filippo Nigro, Massimo De Santis e Azzurra Antonacci) è stato inserito nella terna dei finalisti per i Premi UBU 2012 come migliore novità straniera e Filippo Nigro ha vinto il prestigioso Premio le Maschere del Teatro Italiano 2012.

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