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Scala, orchestra e coro di nuovo a "ranghi completi" per la Nona di Beethoven

Concerto riservato al personale sanitario, ma repliche aperte al pubblico il 14 e 16. Stesso programma, data e orario alla Biblioteca degli Alberi coi Pomeriggi Musicali

Il Teatro alla Scala ha scelto di "riaprire" con la Nona Sinfonia di Beethoven, che si conclude con il celeberrimo Inno alla Gioia. Il concerto si è tenuto sabato 12 settembre alle 20, con l'orchestra scaligera e il coro a ranghi completi per la prima volta dal lockdown, dunque da febbraio. Il concerto, diretto da Riccardo Chailly, era riservato al personale sanitario: un omaggio a tutti coloro che, in questi mesi di pandemia, sono stati in prima linea negli ospedali, negli ambulatori, sulle ambulanze per salvare vite e curare persone.

«Ben ritrovati», ha detto a nome del teatro Riccardo Chailly, che ne è direttore musicale, con la speranza che questo sia «un segnale per lenire il grande dolore che tutti noi abbiamo vissuto in questi sei mesi». Tra i presenti la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, il governatore della Lombardia Attilio Fontana e il prefetto Renato Saccone. Tutti esauriti i 670 spettatori "concessi" alla Scala dalla commissione regionale che valuta le capienze dei teatri in deroga alla norma nazionale che, ancora, prevede un limite massimo di 200 posti a sedere negli spazi al chiuso.

Il 14, 16 e 17 settembre la Nona Sinfonia verrà riproposta alla Scala aperta al pubblico. Insieme a orchestra e coro, sul palco del Piermarini il soprano Krassimira Stoyanova, il mezzosoprano Ekaterina Gubanova, il tenore Michael Konig e il basso Tomasz Konieczny. Il 17 settembre (serata riservata) il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà alla Scala insieme al presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier. Nel 2020 ricorre il 250esimo anniversario della nascita di Beethoven.

Il 4 settembre, orchestra e coro scaligeri avevano eseguito la Messa da Requiem in Duomo in ricordo delle vittime di covid, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Anche alla Biblioteca degli Alberi la "Nona"

Stesso programma, stesso giorno, stessa data ma a qualche chilometro di distanza, alla Biblioteca degli Alberi di Porta Nuova, con mille persone dall'area cedri sotto il palco e altre cinquemila passeggiando nel parco o di fronte al ledwall di piazza Gae Aulenti. E' stato un successo l'evento "Back to the city concert", che si è tenuto nel parco di Porta Nuova, ideato da Francesca Colombo e offerto da Fondazione Riccardo Catella. La serata si è aperta con un saluto dell'assessore cittadino alla cultura Filippo Del Corno, con Kelly Russell (direttore generale della fondazione).

Sul palco l'orchestra de I Pomeriggi Musicali e il Coro Costanzo Porta, diretti da Nathalie Stutzmann, hanno eseguito la Nona sinfonia di Beethoven. Le note hanno raggiunto in streaming gli ospiti di Casa Jannacci e quelli di Casa Vidas e Casa Sollievo Bimbi Vidas. Il concerto è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Bam, noonché sul canale del Comune di Francoforte graziie a un accordo con il consolato tedesco a Milano.

Foto Andrea Cherchi

Back to the City Concert 2_(c)Andrea Cherchi

Del Corno: «Tornare ad ascoltare musica e agli eventi culturali»

«Ascoltare musica all’aperto dopo questi mesi difficili è un’opportunità per tutti i milanesi, resa ancor più straordinaria dalla cornice in cui il concerto si è svolto, dalla qualità dell’orchestra e della scelta della Sinfonia. Un Inno alla gioia che diventa il simbolo di una rinascita fortemente desiderata e finalmente possibile. Tornare, nel rispetto delle norme di sicurezza, a partecipare ad eventi culturali di qualità è davvero un’esigenza di tutti», ha commentato Filippo Del Corno.

«Il concerto di stasera, che inaugura il ricco palinsesto di appuntamenti dei prossimi mesi, porta un messaggio simbolico di rinascita a Milano e ai suoi cittadini», ha aggiunto Kelly Russell. «Abbiamo voluto portare al pubblico di Bam un messaggio di gioia e fratellanza universale con il potere straordinario della cultura: la musica di Beethoven e l’ode di Schiller. Un grande concerto di musica classica a contatto con la natura, che ha riempito l’aria della città di musica e gioia e ha raggiunto migliaia di persone, da quelle fisicamente presenti nel parco e dai tanti che hanno voluto seguirci in streaming», ha concluso Francesca Colombo.

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