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Il Sentiero della Campagna: viaggio inedito alla ri-scoperta di Milano il 26 settembre

Il Sentiero della Campagna è un progetto di Sentieri_Metropolitani (associazione Trekking Italia): un percorso - da fare rigorosamente a piedi - che condurrà i partecipanti dal Duomo a Chiaravalle, regalando ai trekker un nuovo sguardo sulla città grazie alle narrazioni di Gianni Biondillo, Gianluca Migliavacca, Max Franceschini e Martina Fragale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Sabato 26 settembre, alle h 09.00, partirà da piazza Duomo il Sentiero della Campagna: un percorso a piedi, ideato da Sentieri_Metropolitani, che dal centro cittadino condurrà i partecipanti fino a Chiaravalle. Narratore privilegiato del percorso sarà lo scrittore Gianni Biondillo. Verrà coadiuvato nella scoperta dal "team itinerante" di Sentieri_Metropolitani: Gianluca Migliavacca, Martina Fragale e Massimiliano Franceschini.

Milano, nei suoi stretti confini comunali, è una piccola città. Che però si crede grande, grandissima. E forse lo è, perché in ogni suo recesso insistono una storia o una leggenda. Quella che il Sentiero della Campagna vuole percorrere, è la narrazione che dal centro cittadino porta verso la secolare, grande ricchezza agroalimentare della bassa milanese. Un territorio fertilissimo, in cui ogni zolla è intrisa di memorie. Là dove prima dell'uomo tutto era un bosco di querce, nei secoli - fra bonifiche, creazione di una rete di canali navigabili, scoperta di nuove tecniche agricole - è nato il paesaggio agreste della pianura. Poi nel volgere di meno di un secolo, fra industrializzazione aggressiva e conseguente disinteresse per il patrimonio del passato, tutto sembrò perduto. Ma nulla muore per davvero in una città. La memoria sa resistere nei luoghi più impensati. Camminando per questo sentiero metropolitano, sarà possibile scoprire come il secolare rapporto biunivoco fra città e campagna, saldo e osmotico, sia nonostante tutto ancora vivo.

Il percorso partirà dal centro cittadino: un luogo apparentemente arcinoto che tuttavia, nei suoi toponimi, rivela frammenti di una storia dimenticata. Via Pantano, ad esempio, ricorda le atmosfere paludose di un'ansa fangosa del Seveso, che secoli fa disegnava un paesaggio ben diverso rispetto a quello che oggi siamo abituati a dare per scontato. Così come via Vettabbia allude - tutt'altro che laconicamente - alle acque dell'antica roggia vectabilis, sulla quale - cioè - era possibile trasportare agevolmente le merci.

Il sentiero punta poi verso sud: sfoglia l'inedita bellezza di gioielli come Santa Maria presso San Celso, ripercorre le gesta del brigante Vione nel quartiere che da lui prese il nome e sfocia nel grande Parco Agricolo Sud. Il Cristun de cement di via San Dionigi fa ancora da avamposto, segna le colonne d'Ercole terrestri che introducono al mondo delle campagne, a un racconto che intreccia storie antichissime a tematiche ben più moderne. Punto di arrivo del sentiero, sarà infine la 'ciribiciaccola': l'abbazia di Chiaravalle, meraviglia del gotico, che fende ancora lo spazio della pianura lombarda con la bellezza del suo campanile, raccontando - a chi voglia ascoltarla - l'antica storia di Bernard de Clairvaux. E degli instancabili monaci cistercensi che - con la loro opera di bonifica - tanto regalarono alla campagna milanese.

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