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Milano Fashion Week: la seduzione continua

Terza giornata di sfilate a Milano, che propone una moda che strizza l'occhio al passato, reinterpretandolo in chiave moderna. In passerella, tra l'altro, Moschino, Versace e Ferré

ferreTerza giornata della settimana della moda milanese all'insegna della seduzione e dell'allegria.

Si parte con la sfilata di Moschino, che prosegue nel suo percorso di rielaborazione degli stilemi già individuati dallo scomparso Franco. Una moda spensierata, che sicuramente incontrerà il favore delle fashion victims alla Favoloso mondo di Amelie. Righe alla marinara, pois giganti rubati a Minnie, tailleur stile Chanel con perle che pendono come fossero lacrime. E per la sera, abiti lunghi e ampi, da portare con bijoux dorati e cappelli e foulard stile JR.

Etro rende omaggio allo stile di Yves Saint Laurent, con tuniche, caftani e maxi grembiuli dalle aperture strategiche per esaltare il sex appeal. Marras segue questa tendenza del vedo non vedo con abiti scomposti e oblò maliziosi. Chiffon e pizzi che scoprono lingerie color carne, per una donna pudica ma allo stesso tempo sexy.

Sono lolite del XXI secolo le ragazze immaginate da Anna Molinari per Bluegirl. I fiocchi trionfano e si abbinano a tutti i capi, dal cerchietto al tailleur, passando per la versione destruttura sull'abitino bustier. Il tutto condito da micro shorts, striminziti spolverini, volant, balze e caftani semitrasparenti. Pois blu su sfondo giallo, ma anche nuance caramella e stampe animalier per sdrammatizzare l'immagine dell'icona fatale di Nabokov.

Dall'architetto degli stilisti, Gianfranco Ferré, pelle intrecciata e un trionfo di intarsi che sembrano un mosaico. Il plissé domina incontrastato la scena, specialmente per i pepli lunghi fermati da strisce di pelle nera.


Multicolor e tecnologica la donna immaginata da Donatella Versace per il marchio della Medusa. Tubini che diventano linee pure attraversate da strisce di plastica; pochi i colori, ma decisi e fluo. Giacche che sembrano parallelepipedi, longuette che diventano cilindri, dal taglio netto.L'unica stampa che Versace si concede è la classica greca composta, rivisitata in chiave mosaico pixel. Solo per la sera la donna torna ad osare con abiti a frange colorate.

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