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Sociosanitario: un settore ‘al femminile’

Martedì 19 giugno Palazzo Pirelli ospiterà il convegno “Medicina di genere: dai percorsi evolutivi alla pratica clinica” organizzato dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna ONDA e KOS Care che vedrà numerosi esperti affrontare i temi legati al benessere dell’individuo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere ONDA e KOS Care organizzano il convegno ‘Medicina di genere: dai percorsi evolutivi alla pratica clinica’, che si terrà martedì 19 giugno presso Palazzo Pirelli. L’appuntamento riunisce esperti che si occupano a vario livello dell’assistenza alla persona e che affronteranno i temi legati alla tutela del benessere dell’individuo nel percorso clinico, diagnostico, terapeutico e riabilitativo. Matteo Tessarollo, responsabile marketing e comunicazione area anziani KOS Care, presenterà i dati di un’indagine condotta da Anni Azzurri all’interno delle sue residenze – in Italia sono oltre 50, distribuite in otto regioni – dalla quale è stato possibile osservare e fotografare il fenomeno della femminilizzazione del settore socio sanitario, comprenderne l’impatto sociale, economico e culturale: è emerso infatti che quattro caregiver su cinque sono donne, protagoniste nell’assistenza alle persone fragili. Il primo ambito in cui è evidente la femminilizzazione riguarda il genere degli ospiti delle residenze Anni Azzurri: quasi i tre quarti delle persone assistite all’interno delle residenze è di sesso femminile (70,98%), una percentuale omogenea e diffusa sull’intero territorio nazionale. Un trend che di anno in anno sta mostrando una crescita progressiva. “Il nostro lavoro quotidiano all’interno delle residenze sanitarie assistenziali – sottolinea Matteo Tessarollo, responsabile marketing e comunicazione area anziani KOS Care – ci offre uno sguardo d’insieme sul mondo dell’assistenza alla persona fragile. È la donna, nella maggior parte dei casi, ad occuparsi quotidianamente della cura dei propri cari e a decidere a chi delegare tale cura quando non è più in grado di farsene carico: nel privato come figlia, sorella, moglie e nella vita professionale come infermiera, badante, operatrice assistenziale, direttrice di residenza, assistente sociale”. Non solo ospiti ma anche tanti ‘contatti’ al femminile: sono di sesso femminile le persone che si rivolgono quotidianamente al numero verde Anni Azzurri (nell’area lombarda il dato è al 61%), mogli, figlie e sorelle che si informano e interessano per il ricovero di un proprio congiunto. E quest’ultimo, nel 66,51% dei casi è a sua volta di sesso femminile. Il trend è confermato nell’ambito delle risorse umane, rappresentato da dipendenti e libero professionisti di sesso femminile: l’83% della forza lavoro in Anni Azzurri è donna. Si tratta di operatrici assistenziali, infermiere, direttrici sanitarie, direttrici di struttura. Negli anni, inoltre, è aumentato in modo significativo il numero dei direttori di struttura donna che oggi all’interno del gruppo Anni Azzurri rappresenta la maggioranza, quasi il 60%, con 21 direttici donne rispetto ai 15 direttori uomini. L’indagine verrà presentata durante il convegno organizzato da Onda e KOS Care “Medicina di genere: dai percorsi clinici alla pratica clinica” che nella mattinata di martedì 19 giugno ospiterà a Palazzo Pirelli gli esperti del settore per una riflessione su come garantire a ciascun individuo, indipendentemente dall’appartenenza al genere femminile o maschile, la tutela del proprio benessere e il migliore approccio clinico, diagnostico, terapeutico e riabilitativo. “Lo scenario della popolazione over 60 è fortemente connotato al femminile, le donne italiane con più di 65 anni sono 7.5 milioni, ben 2 milioni in più degli uomini- spiega Francesca Merzagora, presidente Onda. - Onda ha iniziato la sua attività proprio sul paradosso che le donne vivono più a lungo degli uomini, ma si ammalano di più e hanno un maggior numero di anni di vita in ‘cattiva’ salute. Per andare in contro alle nuove esigenze di una popolazione che invecchia, Onda dal 2016 promuove l’iniziativa Bollini RosaArgento con l’obiettivo di mettere in luce le RSA che offrono servizi focalizzati sulla centralità della persona e percorsi di assistenza e cura umanizzati e personalizzati. Le RSA con i Bollini RosaArgento rappresentano quindi un esempio positivo e virtuoso di attenzione al benessere degli ospiti e alla tutela della loro dignità”. Ad aprire la giornata il benvenuto di Francesca Merzagora, presidente di Onda Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere e l’amministratore delegato di KOS Care, Enrico Brizioli. Ai tavoli di discussione parteciperanno tra gli altri Emilia Grazia De Biasi, presidente della 12a commissione igiene e Sanità, Senato della Repubblica e Giovannella Baggio, professore della prima cattedra in Italia di Medicina di genere, all’Università di Padova.

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