Il musical "Valjean" torna a Milano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Totalmente originale, forgiato sullo stile delle produzioni "off" internazionali (Broadway, Londra, Avignone), nelle sue prime 45 repliche VALJEAN ha conquistato pubblico e critica. VALJEAN è stato definito uno spettacolo unico in Italia e per il secondo anno torna a Milano, al Nuovo Teatro San Babila, con ben 7 repliche a calendario, dal 24 gennaio 2014. VALJEAN è candidato come MIGLIOR SPETTACOLO OFF ai Musical Award 2013. La serata di premiazione avrà luogo il 20 gennaio 2014 al Teatro Manzoni di Milano, in concomitanza con la serata di Gala del Premio Etta Limiti Musical 2013, e a condurre sarà Paolo Limiti con la partecipazione di Justine Mattera (l'evento ha copertura televisiva e verrà trasmesso in differita in tutto il mondo, tutte le info su https://www.centralpalc.com/musical-award-2013/). Lo spettacolo è nato grazie al duro lavoro e alla passione dei tre autori, Fulvio Crivello (autore e regista), Fabrizio Rizzolo (autore e protagonista in scena nei panni proprio di Valjean) e Sandro Cuccuini (autore delle musiche e protagonista al pianoforte). Il musical è liberamente ispirato a "I Miserabili" di Victor Hugo. Sei attori, ventinove personaggi, un pianoforte dal vivo. Lo spettatore è fin dalle prime battute trasportato indietro di due secoli, in un'atmosfera emozionante e intensa, per seguire le avventure dell'ex forzato Jean Valjean (Fabrizio Rizzolo) tra il penitenziario di Tolone, la fabbrica di Monsieur Madeleine e gli strascichi della Rivoluzione francese, in una lotta all'ultimo respiro con l'ispettore Javert. LA TRAMA: Jean Valjean, un detenuto condannato ai lavori forzati per aver rubato un pane, viene coinvolto in una rissa e in un tentativo di evasione. Nonostante abbia la possibilità di fuggire, Valjean decide invece di aiutare un secondino in pericolo. La Commissione disciplinare gli concede la grazia che gli permette di essere finalmente libero. Ma l'ispettore Javert, capo del carcere di Tolone, sostiene che Valjean non sarà mai un uomo libero, perché chi è stato un forzato non si libera mai realmente delle catene e rimane un numero: in questo caso il prigioniero 9430. L'uomo secondo Javert è segnato: è una pianta che se nasce da un seme malato, tale rimane. E tornerà a delinquere. Da questo momento per Valjean, abbrutito dall'esperienza del carcere, rifiutato da tutti e senza amici, inizia una lotta all'ultimo respiro per sopravvivere, cambiare il proprio destino, e dimostrare di essere ancora un uomo. La storia è di quelle che toccano nel profondo, regalando un vortice di emozioni che si inseguono durante la rappresentazione: la curiosità, la gioia, la sofferenza, la commozione, la rabbia, la sorpresa, il dolore e, soprattutto, l'amore, quello che va oltre, quello che ti fa sacrificare tutto, anche la vita.

E per tutto il tempo la musica, suonata dal vivo dal Maestro Cuccuini su un pianoforte posizionato sul palco, accompagna le avventure di un intenso Jean Valjean e dei tanti personaggi che con lui intrecciano le proprie esistenze e il proprio destino. Il Cast: Fabrizio Rizzolo, Isabella Tabarini, Sebastiano Di Bella, Susi Amerio, Giorgio Menicacci, Diego Micheli Al pianoforte il Maestro Sandro Cuccuini Realizzazione scene: Eleonora Rasetto Costumi: Augusta Tibaldeschi e Alice Delfino Regia: Fulvio Crivello

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