Teatro Porta Nuova

"Io sono Sarah Kane"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

TEATRO OUT OFF

in collaborazione con

COMPAGNIA SCHERIANIMANDELLI/TEATROalleCOLONNE

presenta

IO SONO SARAH KANE prima nazionale

con

NICOLETTA MANDELLI e CAMILLA MAFFEZZOLI

performing video: Luca Lisci

drammaturgia e regia: Paolo Scheriani

dal 25 Febbraio al 2 Marzo 2014

al Teatro Out Off - via Mac Mahon, 16 Milano

per info e prenotazioni

teatro Out Off:

www.teatrooutoff.it tel_02.34532140

compagnia scheriANIMAndelli:

www.teatroallecolonne.it tel_320.6757853

biglietti: intero € 18 _ riduzioni € 12 - € 10

Il nuovo lavoro della compagnia scheriANIMAndelli, il nuovo testo di Paolo Scheriani: IO SONO SARAH KANE. Paolo Scheriani, pluripremiato autore di teatro prosegue il suo percorso drammaturgico ponendo sempre più attenzione alle parole, al loro suono e al loro significato. IO SONO SARAH KANE traccia in forma poetica la breve vita della drammaturga londinese morta suicida a soli 28 anni nel 1999. Un monologo a due voci e due corpi che ispirandosi alla vita dell'autrice anglosassone si lancia in un turbine di emozioni inventandosi momenti di vita che Sarah Kane non ha avuto il tempo di vivere o che non ha mai vissuto. In scena Nicoletta Mandelli (che con Paolo Scheriani ha fondato la compagnia scheriANIMAndelli TEATROalleCOLONNE), dopo il successo ottenuto con "Interrogatorio a Maria" di Giovanni Testori, si fa Sarah Kane ma soprattutto si fa teatro. Con lei sulla scena Camilla Maffezzoli - già Salomè nel precedente lavoro della compagnia.

Scheriani, in veste di autore e regista, immerge la scena in videoproiezioni avvalendosi del prezioso contributo di Luca Lisci, filmaker, viedo_artista (già collaboratore di Peter Greenway) oggi Art Director della rivista TAR, considerato il prodotto editoriale internazionale più importante nell'ambito dell'arte contemporanea.

La regia teatrale di Paolo Scheriani si amalgama in modo fluido con la regia video di Luca Lisci; ciò che ne esce è un corpo unico che immerge gli spettatori in una realtà aumentata, forse una realtà molto vicina all'immaginario di Sarah Kane o comunque una realtà che ne sublima il suo pensiero. Nicoletta Mandelli e Camilla Maffezzoli - due ma non due - si alternano e si sovrappongono, ognuna mostrando molteplici sfaccettature del personaggio che interpretano, e conducono lo spettatore in un viaggio nella vita di Sarah Kane ma ancor di più sollecitano i "visitatori" a intraprendere un viaggio nella loro stessa vita. Questo lavoro è il secondo tassello della trilogia intitolata "IO SONO", iniziata con IO SONO SALOME' e che si concluderà in maggio con IO SONO NELSON. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro OUT OFF di Milano in collaborazione con la compagnia scheriANIMAndelli, ed è per Nicoletta Mandelli e Paolo Scheriani un "ritorno a casa" poiché proprio vent'anni fa - in questo teatro - iniziarono il loro percorso artistico condiviso, protagonisti di spettacoli come "L'Orestiade" e "Nouvelle Vague".

Una donna parla di se, della sua vita, del teatro, di tutto quello che gli passa per la testa. Una donna dice di essere Sarah Kane, pensa di essere Sarah Kane, finge di essere Sarah Kane. Finge di essere molte più persone di quella che è. Parla, racconta, inveisce, delira, sproloquia, sussurra, urla. Fa "il teatro". si veste, si traveste, si denuda.

Una donna è sotto mentite spoglie. Più che una donna un essere umano. Un corpo umano. Una voce umana che risuona s'intona e stona perché la vita non è così diversa da un canto. Un monologo che si trasforma in dialogo per poi tornare monologo. Il nuovo testo di Paolo Scheriani prende in prestito un nome ma solo per nominarlo. Un monologo intenso che non vuole dire altro che quello che le parole dicono. Non c'è sottotesto perché non è un testo. non c'è un inizio e una fine, c'è un mentre. Quello che si ascolterà potrebbe accadere per la prima volta in quel momento e non ripetersi mai più. Quindi è un'occasione unica.

Una performance, un'installazione di parole, un corpo in movimento, una bocca che dice cose. Uno spazio vuoto che si riempie delle cose dette. E le cose dette diventano una storia, ma a seconda di come vengono dette la storia cambia; ogni storia è irripetibile o come avviene in teatro ogni storia si ripete facendo finta che sia la prima e unica volta che accada.

"Io sono Sarah Kane" non è Sarah Kane. Non aspettatevi la storia di una drammaturga morta suicida. Non aspettatevi una cartolina agiografica con tanto di miracoli e reliquie. Non aspettatevi lo spettacolo da "fringe" che piace alla gente che si piace (più dello spettacolo che va a vedere). Questo non è un testo giusto nel posto giusto al momento giusto. "Io sono Sarah Kane" non è una pipa.

"Ad uno ad uno vi prego di avvicinarvi. Vi invito a vedere quello che vedo io ma non dalla vostra prospettiva. Vi chiedo di alzarvi dalle vostre poltrone e passo passo entrare nella mia vita. Vi prego di fare quello che ho provato a fare io fino all'ultimo istante della mia ultima vita; cercare di vedere la realtà da un altro punto di vista. Entrarci dentro finanche a stuprarla per vedere l'invisibile, l'invedibile. La realtà, quella che tutti credono reale è solo una parte infinitesimale del vero. Alzatevi ve ne prego, venite ad osservare l'essere umano, la persona, il corpo, il pensiero che vi abita dentro. Venite a scrutare, indagare attentamente per vedere, scoprire, comprendere ciò che non si riesce a vedere dal proprio punto di vista. A che serve il teatro altrimenti? Vi do i miei occhi, il mio sguardo, la mia vita tutta. Venite a sentire, compatire. Fatevi parte di me come io sono stata parte di ognuno di voi. Fatevi lievi come il mio respiro. L'orrore che ho descritto, l'ardore che ho raccontato, la passione e l'odio che ho cantato, il sangue che è sgorgato, il seme sperperato, il vomito e la carne martoriata, i lutti e le mattanze, le speranze e le rese. Fate vostro tutto quello che ho dovuto fare mio. Guardatemi, osservatemi bene. Toccatemi, accarezzatemi, baciatemi. Vi prego di farvi vicini. Uno ad uno vi voglio qui. Questo non è più teatro, è l'occasione che tutti stavamo aspettando. Adesso non dirò più una sola parola. Credo che quello che doveva succedere sia successo. È accaduto. Nelle mie parole si è consumato. Ora è solo tempo. "

da IO SONO SARAH KANE di Paolo Scheriani

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