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Trilogia della natura

Trilogia della natura è la mostra collettiva di tre giovani artiste: Elisa Carutti,Elisabetta Necchio e Cetty Previtera il cui comune denominatore è la naturacome soggetto e il superamento, più o meno accentuato, della pitturatradizionale.Ognuna di loro ha un rapporto di consuetudine con il paesaggio naturale e siaffida a tecniche preziose o inedite per la sua rappresentazione.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Elisabetta Necchio, nata nel 1972 a Como, dopo una prima fase in cui si è dedicata alla pittura tradizionale, ha scoperto la carta come materiale creativo, grazie alla collaborazione con diverse cartiere e all’incontro con Sandro Tiberi, maestro cartaio di Fabriano. Fondamentale è la fase preparatoria dell’opera. Per lavorare le paste di cellulosa, è necessario operare su matrici per organizzare al meglio il soggetto finale che non è assemblato o incollato: il foglio, ovvero il dipinto, nasce intero e non necessita di alcun intervento successivo. “Ho consolidato in questo modo un metodo di lavorazione che chiamo ‘a rovescio’ della cellulosa, che mi permette di “intarsiare” parti colorate sempre più̀ piccole, fino al gusto del particolare. Si origina un “dipinto” vero e proprio, fatto di accostamenti di forme e tonalità̀ colorate.” (E.Necchio) Una diversa concezione del rapporto tra natura e materia è quella di Elisa Carutti. La giovane artista, dopo un’esperienza internazionale a Londra ed un Erasmus a Parigi presso l’Ecole Nationale Superieure de Beaux Arts, ha iniziato a dipingere utilizzando e sperimentando medium diversi, in modi innovativi. Come tutti i pittori usa tele che, tuttavia, vengono ritagliate e preparate in modo tale che la superficie di lavoro sia mossa, irregolare e libera dal telaio di supporto. Dipinge con colori ad olio che vengono mescolati e alleggeriti della loro densità e interagiscono dolcemente con la lieve increspatura del tessuto. L’effetto è estremamente fluido, incorporeo, astratto ma non informale. Cetty Previtera, nata in Svizzera e poi trasferitasi in Sicilia, traduce nei suoi dipinti una realtà aumentata, frutto di una ricerca che si tramuta in una esplorazione spirituale, tradotta in stratificazioni di colore. Le sue opere sono definite da impasti densi caratterizzati dalla presenza di piccoli atomi, grumi di materia corposi, e il supporto stesso, la tela, è spessa e a grana evidente. La sua terra è una delle principali fonti di ispirazione: montagne aspre e selvagge, l’Etna in particolare, che definisce la sua montagna, e cieli infiniti. Luoghi e colori definiti da pennellate decise, lunghe e dense. COORDINATE MOSTRA Sede: Galleria Rubin, via Santa Marta 10, Milano tel 0289096921 Date: 29 settembre-23 ottobre 2021 Orari: martedì-sabato 15,00-19,30 e su appuntamento Ufficio Stampa: Greta Guerrini 0289096921 gretaguerrini@live.it

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