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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Turismo in lombardia nel 2023: 15,9 mln di presenze e 44 mln di pernottamenti (+25% sul 2019). enoturismo: nella regione 1,7 mln di presenze e 88 mln di ricavi

Eleonora Rigotti, Presidente CNA Turismo e Commercio Lombardia: “In questo settore è fondamentale il ruolo distintivo delle micro imprese per capitalizzare incentivi e trasformare servizi e prodotti in realtà inimitabili nel mondo”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Sono numeri da record per i dati relativi alle presenze turistiche nella Lombardia. Da gennaio 2023 a ottobre 2023 la Regione ha ospitato 15,9 milioni di turisti che hanno realizzato 44 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive. Risultati ottimi che registrano una crescita di oltre il 25% rispetto al 2019, anno d’oro del turismo, e confermano una prevalenza di turisti internazionali, pari al 66% del totale. Sono questi alcuni dati snocciolati dall’Assessore Regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Barbara Mazzali durante il convegno organizzato da CNA Turismo e Commercio Lombardia "Turismo Enogastronomico in Lombardia: L'arte di vivere esperienze autentiche". E a proposito di turismo enogastronomico, quest’ultimo è diventato per la Lombardia un polo di attrazione per un crescente numero di eno-turisti. Secondo le stime del Centro Studi di CNA Lombardia, 1,7 milioni di turisti hanno visitato nel 2023 le circa 3.000 aziende vitivinicole della regione, generando un ricavo di circa 88 milioni di euro. “Il turismo enogastronomico sta sempre più prendendo piede tra le abitudini di chi viaggia e gli amanti del vino e della buona cucina spesso scelgono una meta non solo guardando alle spiagge o alle città che troveranno, ma anche alle cantine che potranno visitare, ai vini che degusteranno, ai ristoranti specializzati in “piatti tipici” o “stellati” - afferma l’Assessore Regionale Mazzali -. Tutto questo è reso possibile grazie al costante lavoro e dedizione di tanti piccoli produttori lombardi che realizzano prodotti di alta qualità e sono sempre alla ricerca del meglio. Siamo, insomma, una terra ricca di tesori da valorizzare e promuovere con altrettanta passione e dedizione di chi li realizza”. Secondo Eleonora Rigotti, Presidente di CNA Turismo e Commercio Lombardia, la Lombardia necessita di un intervento su uno dei principali problemi che stanno investendo le micro e piccole medie imprese, ossia la cronica mancanza di figure professionali, ritenendo il mismatch tra domanda e offerta di lavoro un tema centrale per le imprese che il Sistema CNA Turismo e Commercio Lombardia rappresenta. “Evidenziamo come in questo settore sia fondamentale il ruolo distintivo delle micro imprese per capitalizzare incentivi e trasformare servizi e prodotti in realtà inimitabili nel mondo, proprio perché non standardizzate e non orientate al solo profitto - spiega Eleonora Rigotti -. Per questo invitiamo a mantenere il focus non solo su filiere più strutturate con capofila di medie e grandi dimensioni, sicuramente a rischio più contenuto, ma anche su quelle che coinvolgono buona parte di quel sistema che va coltivato e acculturato, perché peculiare in tutto il mondo. Inoltre auspico un sempre più stretto confronto tra Assessorati anche nella definizione degli incentivi che hanno come target le imprese direttamente o indirettamente coinvolte nel turismo”. “Questo convegno ha rappresentato un consuntivo del primo intenso anno di attività del nostro raggruppamento di interessi che ha come obiettivo e mission quello di fornire legittima rappresentanza a quelle 2.000 imprese e professionisti associati che ogni giorno lavorano per accrescere la capacità del sistema turistico di sviluppare nuove destinazioni e nuovi prodotti - dichiara Enrico Bindolini, coordinatore di CNA Turismo e Commercio Lombardia -. Parliamo di una vasta filiera Made in Italy che abbraccia un ampio spettro, coinvolgendo non solo l'artigianato artistico, l'enogastronomia e la moda, ma anche settori quali il manifatturiero tradizionale, il catering, le agenzie di viaggio, i laboratori di innovazione, le strutture ricettive, i B&B, le guide turistiche e le aziende di trasporto. Le nostre aziende raccontano storie uniche e autentiche e il nostro impegno è promuovere una prospettiva innovativa del turismo come motore di conoscenza ed esperienza, favorendo nuovi modelli di governance che mirano a potenziare la competitività delle imprese e delle destinazioni." Il 2023 è stato dunque l’anno della consacrazione per il Turismo Enogastronomico evidenziando quattro principali tendenze emergenti: Varietà, Frictionless, Green & Social, Longevity. Vi è infatti nel turista un crescente desiderio di esplorare nuove destinazioni e sperimentare esperienze autentiche in contatto con la natura, come degustazioni in vigna, eventi culturali, e nuove attività come il foraging e corsi di sopravvivenza, una necessità di rendere le esperienze facilmente accessibili e acquistabili, un aumento dell'attenzione alla sostenibilità e al coinvolgimento delle comunità locali, con un interesse crescente verso esperienze fuori stagione ed un crescente desiderio di adottare uno stile di vita più sano durante i viaggi enogastronomici, con una richiesta di menu salutari e la possibilità di staccare dalla tecnologia e dalla vita quotidiana. Secondo il “Rapporto Turismo enogastronomico e sostenibilità 2023” realizzato da Roberta Garibaldi, Professoressa di Tourism Management presso l'Università degli Studi di Bergamo, si evidenzia da una parte il cambiamento della domanda, con un consumatore sempre più orientato verso una condotta sostenibile che porta a scelte precise di destinazione, attività svolte e conseguenze socio-ambientali e dall’altra, la necessità di un cambio di passo a livello di visione strategica dell’offerta. Si avverte infatti il bisogno di azioni politiche in grado di gestire i flussi in modo più sostenibile, rilanciare in ottica green e social le economie del cibo dalla produzione al consumo. Lo stesso rapporto ha poi messo in relazione il turismo enogastronomico e la dimensione educativa/trasformativa. Cattiva alimentazione e scarsa attività fisica sono seri problemi di salute individuale e pubblica in quanto accrescono il rischio per patologie croniche. Gli italiani, secondo i dati Ocse, sono tra quelli che hanno i giovani con maggiore rischio di obesità, nonché con maggiore sedentarietà. L’esperienza turistica enogastronomica diventa quindi occasione per acquisire abitudini più salutari: può migliorare la consapevolezza nutrizionale e, attraverso l’edutainment, fornire indicazioni per migliorare le proprie abitudini – 7 turisti su 10 vorrebbero trovare in vacanza menù con ricette salutari. In più offre opportunità per ritrovare il benessere psico-fisico, abbinando la scoperta dell’enogastronomia locale ad attività sportive leggere (tour a piedi ed in bicicletta tra i vigneti, uliveti, etc). Durante il convegno Marco Donda, Amministratore di Franciacorta Tour, ha inoltre presentato le aziende protagoniste di "Colori, Sapori e Territorio: un percorso esperienziale tra Brescia e Montenetto", un itinerario realizzato grazie alla collaborazione tra CNA Turismo e Commercio Brescia e i suoi associati, offrendo ai turisti un'opportunità di immersione nell'anima di questo territorio. Durante questa esperienza sensoriale, infatti, sarà possibile degustare i prodotti del territorio e provare il lavoro degli artigiani del restauro con il coinvolgimento di quattro realtà espressione della tradizione e dell’artigianalità, che hanno saputo fare rete: il laboratorio di restauro di Ivana e Renato Giangualano, il birrificio artigianale Riversa, Tenuta La Vigna ed il ristorante La Pastorella. All’evento hanno presenziato anche Giuseppe Vivace, Direttore di Fondazione Ecipa, che ha parlato dello Sviluppo delle competenze nella filiera del Made in Italy e nel turismo esperienziale e sostenibile, e Marco Accornero, Segretario Generale di CLAAI Lombardia, che ha concentrato la propria attenzione sul ruolo dell’Artigianato nel settore del Turismo, mettendo in luce le opportunità esistenti senza trascurare le criticità che lo affliggono. “Il Turismo Esperienziale è fondamentale, così come l'autenticità delle eccellenze che caratterizzano ogni destinazione - afferma Marco Misischia, Presidente Nazionale di CNA Turismo e Commercio - Le esperienze e le emozioni vissute durante ogni viaggio assumono infatti un ruolo fondamentale nella scelta delle destinazioni turistiche. La presentazione dell'esperienza bresciana illustrata durante l'evento si inserisce perfettamente in questa prospettiva, rappresentando un punto di riferimento significativo per il turismo esperienziale."

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