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"Un salto per l'Alzheimer"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

C'è tempo un mese per rendere concreto "un salto per l'Alzheimer".

Fino al 30 settembre andando sulla piattaforma di crowdfunding buonacausa.org chiunque può donare un euro - o anche di più - per sostenere il progetto ideato da Fabio Marelli, speaker di Discoradio, in collaborazione con l'Associazione Alzheimer Milano e l'Accademia Italiana di Paracadutismo di Casale Monferrato.

L'idea di Fabio è di raccogliere fondi per sostenere il servizio di Terapia Occupazionale, dedicato ai malati di Alzheimer e ai loro familiari con l'obiettivo di migliorare la loro qualità di vita, messo in atto dall'Associazione Alzheimer Milano insieme alla Federazione Alzheimer Italia.

Una raccolta fondi che mira al raggiungimento di un primo obiettivo di 5.000 euro, conseguito il quale Fabio offrirà ai sostenitori - come buona norma del crowdfunding impone - qualcosa in cambio. Una prova di coraggio che "mai nella vita" - ammette - "mi sognerei di fare, se non per una buona causa!": un salto con il paracadute. Questo lancio sarà effettuato in tandem con un istruttore esperto, durante il quale Fabio ringrazierà simbolicamente ogni singolo donatore. Il lancio con il paracadute sarà quindi una metafora della malattia di Alzheimer: l'affidarsi di una persona in totale fiducia nelle braccia e nelle cure di un'altra.

Si tratta di un progetto di collaborazione tra la provincia di Milano, dove sarà messo in atto il servizio di Terapia Occupazionale, e la regione Piemonte, terra di origine di Fabio, in cui sarà effettuato il lancio. E avverrà nel mese di settembre, quarto Mese Mondiale Alzheimer. Nel 2012, anno in cui si celebrava la XIX Giornata Alzheimer, Alzheimer's Disease International (ADI) ha voluto dedicare tutto il Mese alla sensibilizzazione sulla demenza e alla lotta allo stigma che la circonda.

Con il raggiungimento dei 5.000 euro di raccolta, sarà possibile sostenere nello specifico il servizio di Terapia Occupazionale per 4 famiglie al mese, un totale di 48 famiglie l'anno. Questo servizio prevede la consulenza e il supporto di un terapista occupazionale per promuovere la salute e il benessere attraverso le attività di vita quotidiana. Il terapista, affiancato da un neolaureato nel corso di Terapia Occupazionale, risponderà ai bisogni e alla richieste dei familiari, effettuerà sopralluoghi a domicilio e suggerirà strategie di gestione con l'intento di semplificare la routine quotidiana e migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari.

I fondi raccolti che eccederanno i 5.000 euro andranno a finanziare il servizio Pronto Alzheimer, la prima linea telefonica in Italia di aiuto e consulenza ai familiari dei malati (02-809767 lun/ven h.9/18) che offre informazioni, consigli e supporto sociale, psicologico e legale.

buonacausa.org/cause/unsalto

fino al 30 settembre 2015

donazione per il progetto "Un salto per l'Alzheimer"

info su: www.facebook.com/fabiomarellifanpage; www.alzheimer.it; www.discoradio.it

La malattia di Alzheimer

Demenza è un termine usato per descrivere diverse malattie che comportano l'alterazione progressiva di alcune funzioni (memoria, pensiero, ragionamento, linguaggio, orientamento, personalità e comportamento) di severità tale da interferire con gli atti quotidiani della vita. La demenza non ha confini sociali, economici, etnici o geografici. La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza (rappresenta il 50-60% di tutti i casi). È un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell'insieme di sintomi che va sotto il nome di "demenza", cioè il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione. Nel 2013 le persone affette da demenza in tutto il mondo sono 44 milioni (nel 2010 se ne stimavano 35 milioni), con una previsione di raggiungere i 76 milioni nel 2030 (stima precedente: 66 milioni) e i 135 milioni nel 2050 (stima precedente: 115 milioni). In Italia si stima che la demenza colpisca più di un milione di persone, e di queste oltre 600 mila soffrano della malattia di Alzheimer.

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