Domenica, 19 Settembre 2021
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Una storia di speranza e solidarieta’: grande successo per 'pane in piazza'. 200.000 visitatori, donazioni per 60.000 euro

Riparte la macchina organizzativa al Convento dei Missionari Cappuccini di piazza Cimitero Maggiore a Milano e i Frati lanciano un appello: "Cerchiamo sponsor". Obiettivo: riuscire a costruire un panificio industriale in Etiopia per dare cibo e lavoro alla popolazione locale. E i due giovani etiopi ospitati in Lombardia per imparare l'Arte bianca, sono tornati a casa dove intanto potranno panificare con l'attrezzatura donata da una panetteria milanesewww.missioni.org

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Al convento dei Missionari Cappuccini di piazza Cimitero Maggiore a MIlano si parla già della prossima edizione di 'Pane in piazza'. Partito in sordina, senza sostegni economici, nel clima di cinico disincanto e pessimismo tipico di questi tempi gravi, ora Istituzioni e panificatori premono invece perché diventi un evento milanese annuale. La più importante manifestazione di Milano Food City 2018, organizzata a scopo benefico dai Frati con la famiglia di panificatori Marinoni, ha infatti avuto uno straordinario riscontro, grazie anche alla grande disponibilità del centinaio di maestri dell'Arte bianca venuti da ogni Regione per sfornare in diretta e gratuitamente le loro prelibatezze. Con 200.000 visitatori, oltre 80 articoli giornalistici sulle principali testate nazionali e locali, dalla Lombardia alla Puglia, notevole è stata anche la eco lungo lo Stivale di 'Pane in Piazza'. E non da meno la raccolta di offerte, con un ricavato complessivo di € 60.000 che permetteranno la realizzazione di un panificio industriale a Dire Dawa, in Etiopia, il “St. Augustin Bakery”, voluto dal Vescovo locale, Mons. Angelo Pagano, Frate Minore Cappuccino e Vicario Apostolico di Harar. L'obiettivo è di largo respiro: mettere a disposizione del territorio di missione un buon pane a costo accessibile, dare lavoro ai giovani e sostenere le opere sociali della Diocesi, orfanotrofi, scuole, ospizi e ospedali. Dichiara il coordinatore dell'iniziativa, Fra Mauro Miselli: “Abbiamo lanciato il cuore e la speranza al di là dell'ostacolo e siamo davvero commossi per la partecipazione riscontrata. Ancora una volta Milano ha dimostrato il suo proverbiale buon cuore; inoltre, siamo davvero grati alle istituzioni cittadine che hanno espresso forte interesse a sostenere una nuova edizione di “Pane in Piazza” nel Maggio del prossimo anno ”. La macchina organizzativa di 'Pane in piazza' dunque riparte. I due giovani etiopi Tewodros, 24 anni e Abiy, 23, che erano venuti ospiti della comunità lombarda per seguire un corso professionale di panificazione al Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale - Lombardia (Ciofs/FP), dopo lo stage dal celebre panificatore Luca Piantanida a Biella, sono ritornati a casa a Dire Dawa. Divenuti il simbolo vivente di tutto ciò che ha ispirato 'Pane in Piazza', la solidarietà verso un popolo oppresso dalla fame e dalla guerra, sono stati salutati nel cortile del Convento giovedì scorso, con un ricco barbecue e la calorosa partecipazione della cinquantina di amici, che, a vario titolo, hanno contribuito al loro progetto di accoglienza. Tutti i presenti, i Frati, i volontari della Parrocchia di Bollate, la responsabile del Ciosf/FP Suor Carla, la famiglia Marinoni e la famiglia Piantanida al completo, venuta da Biella, e tanti altri hanno collaborato alla preparazione della festa come fosse la prova generale del ''Pane in Piazza' 2019. Nel frattempo un container con l’attrezzatura donata da una panetteria milanese per creare una prima attività di panificazione a Dire Dawa, sta viaggiando verso quella città dove Tewodros e Abiy potranno iniziare subito a sfornare affiancati da docenti volontari italiani qualificati. Per chi vuole approfondire l'informazione riguardo 'Pane in piazza', il numero in uscita di 'Missionari Cappuccini' da richiedere al Convento (Piazza Cimitero Maggiore 5, tel. 023088042) dedica al tema un ampio reportage. “E’ importante ricordare che la raccolta fondi non è terminata -, raccomanda Fra Marino Pacchioni, Direttore del Centro Missioni Estere onlus -. Anzi è appena iniziata! Da parte nostra, il calendario di iniziative benefiche del prossimo anno sarà all'insegna del FARE, declinato in tante attività per spiegare la nascita, lo sviluppo e l’obiettivo del progetto del panificio 'ST. Augustin Bakery' . Fin da ora, per contribuire si possono fare donazioni dirette al nostro Centro Missionario o attraverso i conti correnti postali o bancari all’indirizzo https://www.missioni.org/come-aiutarci/ specificando la causale Panificio Harar oppure tramite la funzione Dona ora presente sul sito www.missioni.org". "E con rinnovato coraggio, in nome dei fratelli etiopi, - conclude Fra Miselli - lanciamo un nuovo appello alle aziende perché per 'Pane in piazza' 2019 possiamo contare su numerosi e generosi sponsor". Centro Missionario Frati Cappuccini di Milano L'Ordine religioso dei Frati Cappuccini opera da oltre 450 anni secondo la Regola di San Francesco: “...vivere in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio e seguire la dottrina e l’esempio del Signore nostro Gesù Cristo”. I Frati sono al servizio in particolare dei più poveri e bisognosi, riconoscendo che in loro si incarna la figura di Cristo, e trasformano la donazione di sé completa e gratuita in un mezzo privilegiato per la diffusione della pace e dell’amore tra gli uomini. Accoglienza e laboriosa generosità sono lo stile di vita dei conventi. Il Centro Missionario di Piazzale Cimitero Maggiore 5 a Milano coordina l’attività di animazione missionaria della Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia, che conta attualmente un centinaio di missionari presenti in varie nazioni dei diversi continenti: Brasile, Costa d’Avorio, Camerun, Thailandia, Etiopia, Emirati Arabi, India. I Frati italiani missionari sono circa 25 e gli altri sono originari dei Paesi di missione. Dove passano i Frati Cappuccini Missionari nascono conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, scuole, strutture sociali, ospedali, lebbrosari, centri di accoglienza, cooperative di lavoro, etc., dove sono accolti famiglie, adulti e bambini di ogni credo religioso. E la vita ritrova la speranza.

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