Lingue straniere, ecco come insegnarle ai propri figli

Il confinamento in casa prosegue e i genitori si sono già inventati svariate attività e trucchetti per tenere occupati i propri figli. I consigli di Sophie Vignoles, esperta e responsabile per la didattica Babbel

ll confinamento in casa prosegue, anche per i bambini: quale occasione migliore per imparare una lingua tutti insieme? Per questo Sophie Vignoles, esperta e responsabile per la didattica Babbel, app per imparare le lingue online, ha selezionato alcuni consigli che tutti possono applicare per studiare divertendosi.

1. Trovare il momento adatto

Trovare il momento adatto per imparare una lingua straniera è importante. Come per la scuola, i professionisti consigliano di rispettare il ritmo di apprendimento naturale del bambino. Al mattino o al pomeriggio, ciascun genitore dovrà adattare le sessioni alle attitudini del proprio bambino, così da trovare la mezz’ora più proficua per esercitarsi in un’atmosfera piacevole. E per i bambini più energici, perché non immaginare una lezione di ginnastica in una lingua diversa?

2. Diversificare le attività

Il segreto con i bambini è imparare divertendosi: “Quello che conta è la varietà e il dinamismo delle attività”, sottolinea Sophie Vignoles. Ci si può organizzare in molti modi: con attività pratiche come giochi di carte, giochi di società in inglese, libri interattivi oppure con attività incentrate sulla dimensione orale.

Per esempio, con i più piccoli, è preferibile concentrarsi sull’orale, puntando sulle filastrocche che, oltre ad intrattenere, permettono di introdurre una serie di nozioni come i numeri, i colori, le parti del corpo o i modi di salutare. ll British Council riporta numerose filastrocche sul suo sito, adatte sia ai più piccoli che ai bambini che frequentano le scuole elementari. L’istituzione ricorda inoltre che, per i più grandicelli, è anche possibile utilizzare canzoni contemporanee, come “I believe I can fly” di R. Kelly o “Happy” di Pharrel William.

3. Il gioco del post-it

Questo gioco consiste nell’attaccare un post-it su tutti gli oggetti che ci circondano, indicandone il nome nella lingua che stiamo imparando. È anche possibile chiedere direttamente al bambino di scrivere il nome sul foglietto, di sistemarlo sull’oggetto e di cercare di memorizzare il termine ogni volta che ci passa davanti. “In questo modo i bambini utilizzeranno il movimento, i riferimenti visivi e la loro memoria spaziale per ricordarsi di questo o quel nome”, sottolinea Sophie Vignoles. Per aumentare l’efficacia del gioco, le parole più difficili dovranno essere evidenziate. Non resta quindi che lanciare una sfida ai propri figli, chiedendo loro di utilizzare questi termini regolarmente.

4. Concentrarsi su cose semplici

Non è necessario mettere sempre in piedi una vera e propria lezione; l’obiettivo deve essere quello di arricchire le proprie conoscenze in modo piacevole. Per i bambini più piccoli, ciò può voler dire imparare e ripassare i colori e i numeri e, per quelli più grandi, incappare in nuove parole come i nomi degli alimenti, delle posate e degli oggetti quotidiani. Per migliorare la pronuncia ci si può anche organizzare per guardare un cartone animato o brevi video in inglese, sempre a condizione che ci sia un genitore ad accompagnare il bambino nella visione. Infatti, secondo gli esperti, lasciare un bambino solo davanti a un film o a un cartone animato in una lingua straniera non serve a nulla.

5. Riprodurre situazioni quotidiane

Come si fa a chiedere l’acqua al ristorante? Quali sono i termini da utilizzare per chiedere indicazioni? Come ci si presenta? I giochi di ruolo sono un ottimo modo di imparare in modo divertente: “L’idea consiste nel riprodurre una situazione immersiva, come se vi trovaste in un paese straniero”, afferma Sophie Vignoles. Questo permette ai ragazzi più grandi di comprendere l’utilità di parlare un’altra lingua, in special modo se si troveranno a viaggiare.

Se volete spingervi ancora oltre, l’immersione può anche consistere nel leggere la favola della buonanotte in inglese o giocare a carte in una lingua straniera. Perché non giocare a battaglia navale nella lingua di Shakespeare per ripassare i numeri o proporre una partita di Memory, sempre in inglese, per memorizzare i vocaboli più facilmente?

6. Fare appello a tutti i sensi

Imparare una nuova lingua è un’operazione che coinvolge tutti i sensi. Vedere, sentire, toccare...intrecciare questi elementi permette di ottimizzare l’apprendimento e di fare affidamento sulla memoria visiva, uditiva e cinetica, ossia legata al movimento, sottolinea Sophie Vignoles.

7. Celebrare le feste e le tradizioni locali

Imparare una lingua significa anche informarsi sulla sua cultura di un nuovo paese. Perché non spiegare l’origine delle ricorrenze e celebrare le feste nazionali o le tradizioni di un altro paese? In base a numerosi studi dell’Università di Melbourne, spiegare il legame tra cultura e lingua è tanto attraente quanto istruttivo: “Ciò permette di aprire una finestra sul mondo e di stimolare la curiosità dei bambini”, spiega la specialista.

8. Cucinare sì, ma nella lingua di Shakespeare (o Neruda)

Tra le varie attività pratiche, cucinare in un’altra lingua è un modo eccellente di imparare in maniera divertente. Potete sbizzarrirvi e organizzarvi per cucinare il celebre tacchino del Giorno del ringraziamento, le fajitas, i cookies, il chili con carne, le crêpe: le ricette tra cui scegliere sicuramente non mancano. In questo modo i genitori potranno anche fare appello alla memoria cinetica dei propri figli, chiedendo loro di andare a cercare una forchetta, di passare il sale, di rompere le uova, di apparecchiare la tavola, etc.

9. Genitori e figli: invertire i ruoli

I bambini amano mettersi nei panni dei propri genitori. Scambiare i ruoli può creare momenti incredibilmente divertenti. Fiona Hobday, professoressa di lingue moderne alla scuola di Wellington (Somerset), suggerisce che “l’inversione di ruoli permette di migliorare lo sviluppo di competenze”. Come fare? È sufficiente chiedere ai bambini di correggere la nostra pronuncia, di rivestire il ruolo di professori e insegnarci le parole che conoscono o di raccontarci una storia.

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10. Esercitarsi con regolarità

“Imparare una lingua è un po’ come fare dello sport”, insiste Sophie Vignoles, “bisogna farlo con costanza”. Ciò non vuol dire che bisogna fare un’ora al giorno di attività. Sessioni brevi, da 10 a 30 minuti a seconda dell’età del bambino, possono essere comunque efficaci, a patto che si svolgano con regolarità, ha detto a Babbel Sarah Middleton, professoressa di lingue moderne alla scuola di Wellington (Somerset).

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