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"Il giardino della scienza"

Il 16 e 17 settembre 2017 la Delegazione del Fondo Ambiente Italiano di Milano e il Dipartimento di Bioscienze dell'Università Statale insieme per un weekend di apertura straordinaria dell'Orto Botanico Città Studi. Appuntamento dalle 10 alle 18 - via Golgi 18. L’ingresso è libero

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Sabato 16 e domenica 17 settembre la Delegazione FAI di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Bioscienze dell'Università degli Studi di Milano, invita tutti i cittadini a un week end di apertura straordinaria dell'Orto Botanico Città Studi, un luogo storico e d'avanguardia della ricerca scientifica universitaria. L'evento e i promotori - Il Giardino della Scienza è un evento a cura dei volontari del FAI - Fondo Ambiente Italiano di Milano, che si sono da subito fatti entusiasti promotori nel diffondere la conoscenza di un luogo tanto splendido quanto poco conosciuto. Un'iniziativa fortemente voluta dal Dipartimento di Bioscienze dell'Università degli Studi di Milano, che con grande slancio divulgativo la considera un'importante occasione per sensibilizzare i milanesi sull'intensa attività di ricerca condotta dai ricercatori dello stesso Dipartimento, fautore e protagonista dell'imponente recupero, attuato dopo aver ricevuto il luogo in gestione dal Comune di Milano. "La Delegazione di Milano ha da subito individuato nell'Orto Botanico Città Studi un luogo dalla forte identità storica e paesaggistica radicato nel tessuto urbano - dichiara Andrea Rurale, presidente Regionale FAI Lombardia. - "Per questo abbiamo accolto con grande soddisfazione la disponibilità del Dipartimento di Bioscienze nello sposare la missione del FAI per valorizzare il patrimonio dell'Orto. La proficua collaborazione tra i volontari del FAI di Milano e i ricercatori è il miglior connubio per raccontare le tre anime di questo luogo nascosto: quella storica, quella naturalistica e quella scientifica". Lucia Colombo, Direttrice del Dipartimento di Bioscienze dell'Università degli Studi di Milano spiega che "Promuovere l'importanza della scienza per la salute, per la società e per l'ambiente è una delle missioni dell'Orto Botanico, del Dipartimento di Bioscienze e di tutta l’Università. Per questo - prosegue Colombo, che è anche Docente di Botanica - sono lieta di accogliere l'iniziativa congiunta con il FAI perché costituisce un'occasione importante d'incontro con la ricerca di frontiera che i ricercatori del Dipartimento di Bioscienze conducono, in un contesto suggestivo e stimolante. Infatti l’Orto Botanico Città Studi è un vero museo a cielo aperto che offre ai visitatori l'opportunità di coniugare momenti di svago e di crescita culturale e scientifica”. A testimonianza del suo alto contenuto divulgativo di carattere culturale e scientifico, l'evento è patrocinato dal Comune di Milano, da FondazioneTelethon e da Fondazione Cariplo. Tre percorsi di visita - Il week end di apertura straordinaria prevede visite articolate in tre percorsi: - il percorso storico, a cura dei volontari del FAI di Milano, ripercorre lo sviluppo storico e sociale dell'Ortica e di Lambrate, abitate nelle diverse epoche dai contadini, dagli operai e, infine, dagli studenti universitari. Dalle origini del primo insediamento rurale, passando per la Cascina Rosa, ricovero di Napoleone, fino alla Milano operaia cantata da Jannacci, i Gufi e Nanni Svampa. Viene infine presentata la storia della Città Studi e il suo affermarsi come polo cittadino della ricerca scientifica grazie all'impegno del suo fondatore, il professor Mangiagalli. - il percorso scientifico mira a far conoscere le attività di ricerca svolte al Dipartimento di Bioscienze attraverso le parole degli stessi ricercatori universitari che, in diversi stand espositivi, incontreranno il pubblico e spiegheranno il loro lavoro nei diversi ambiti scientifici presenti nel Dipartimento: la ricerca di cure per gravi malattie; cellule staminali e patologie degenerative; cuore e malattie cardiache; insetti, parassiti e microbi; DNA e genoma; piante e ambiente. - il percorso botanico presenta gli allestimenti dell'Orto predisposti per lo studio, la conservazione e la divulgazione del patrimonio botanico. Sarà possibile visitare le ricostruzioni di alcuni habitat naturali e agricoli della Lombardia, le collezioni di piante carnivore, alcune specie autoctone conservate e la domesticazione delle principali piante alimentari a partire dai progenitori selvatici. Di particolare interesse e attualità è l'esposizione sulla botanica criminale, che illustra l'utilizzo delle piante nelle indagini giudiziarie. Ai tre itinerari si aggiungono attività educative e di intrattenimento per i più piccoli: dai laboratori artistici alle rappresentazioni animate di racconti. L'Orto Botanico Città Studi - Dotato di tre serre ad alta tecnologia, l'Orto è utilizzato per la ricerca in campo vegetale e per la formazione universitaria nel campo delle scienze della vita e della natura. Esteso su una superficie di 2,5 ettari di parco all'inglese, rappresenta una suggestiva oasi di verde nel tessuto cittadino di questa parte di città. Nel suo passato è stata una location cinematografica d'eccellenza: nel 1951 fu scelto da Vittorio De Sica come set per la celebre pellicola "Miracolo a Milano" in quanto rappresentativo di quelle "terre di nessuno" agli albori del boom economico e al crepuscolo della Milano rurale. Per le collezioni conservate al suo interno, l’Orto Botanico Città Studi è riconosciuto come raccolta museale ed è aperto al pubblico, in maniera continuativa, con la collaborazione dei Volontari per il Patrimonio Culturale del Touring Club Italiano, che curano l’accoglienza dei visitatori e sono di presidio al luogo. Come raggiungere l'Orto Botanico Città Studi – L’Orto Botanico Città Studi si trova in via Camillo Golgi 18. Per raggiungerlo con i mezzi pubblici: M2, stazione Lambrate; bus 61, capolinea largo Murani; filobus 93, fermate via Celoria o piazzale Gorini; Bikemi, stazione piazzale Gorini angolo via Strambio.

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