Global human resource Barometer 2013

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Il 60% dei Direttori di risorse umane a livello globale è composto da donne. In Italia, le donne rappresentano il 35% degli Human resource leader

Michael Page, società leader nel recruitment specializzato in ambito middle e top management, ha realizzato un'indagine che ha analizzato il ruolo di ben 4348 Human Resource leaders, provenienti da ogni parte del mondo, impiegati in diverse tipologie di aziende, in termini di dimensioni e settore, intervistati nel periodo compreso tra Settembre e Novembre 2012. In Italia, l'indagine ha coinvolto oltre 500 Human Resource Leaders.

Dall'indagine, che ha analizzato come stia cambiando il ruolo del Direttore Risorse Umane in un mercato del lavoro in difficoltà, quali canali si utilizzano per cercare i migliori "talenti" e quali strategie vengono adottate per aumentare il livello di soddisfazione dei dipendenti, a livello globale emerge che il 60% degli Human resource leader sono donne e il 52% sono Human resource directors. Se in Europa le donne Hr leader sono il 54%, in Italia la percentuale è del 35%, uno delle più basse in tutta Europa. Solo il 23% di queste sono Direttori di risorse umane.

  • Asia 60%
  • America Latina 66%
  • Nord America 46%
  • Europa 54%
  • Area Pacifico 69%

In Italia, la percentuale di donne che ricoprono livelli di top management è più bassa rispetto a quella che caratterizza il resto d'Europa, ma il settore delle risorse umane fornisce in questo senso dei segnali positivi rispetto altre funzioni aziendali "Stiamo notando, inoltre, come la cultura delle multinazionali si stia mostrando molto più ricettiva nel dare opportunità di carriera alle donne, ed in particolare a sostenere le proprie dirigenti all'interno dei board. Possiamo dire che lentamente qualcosa sta cambiando, l'impegno delle multinazionali si sta facendo sempre più concreto anche con programmi specifici di formazione, mentoring e confronto" spiega Simone Turola, executive director di Michael Page. "Inoltre, quando arriva il momento di crescere a livello professionale, le donne nelle Risorse Umane si posizionano in una condizione migliore rispetto alle colleghe che svolgono altre funzioni in azienda. Nel settore finance, per esempio, come risulta dai dati di Michael Page sui CFOs (Michael Page CFO Global Barometer 2012), meno del 15% dei CFO era costituito da donne".

In base all'indagine effettuata, il numero di donne a livelli senior supera il numero di uomini nel più alto degli scaglioni, come ad esempio i direttori HR e i vice presidenti HR, con le donne che ricoprono il 52% (dato a livello globale). L'Australia-Nuova Zelanda ed il Nord America stanno conquistando terreno (rispettivamente il 70% ed il 64%).

HR: una carriera al femminile

Per ricoprire il ruolo di Hr manager, spesso la scelta cade sulle donne oltre che per le competenze anche per le doti caratteriali che, in una funzione aziendale così delicata, sono fondamentali.

Ma quali sono le competenze specifiche dell'HR manager?

"Fondamentalmente l'HR manager è il responsabile del coordinamento e della direzione delle attività di gestione, sviluppo e motivazione delle risorse umane presenti in azienda", spiega ancora Katiuscia Cardinali. "Si occupa tanto della definizione delle politiche retributive e dei sistemi premianti, come dell'elaborazione dei piani di carriera e degli interventi formativi, ma anche delle verifiche dei costi del personale o dell'elaborazione del budget. Il Direttore Risorse Umane deve, quindi, poter garantire un ascolto attivo delle risorse in forza in azienda, empatia, problem solving e capacità di visione sul lungo periodo".

Human Resource Directors: la retribuzione

In Europa e Asia, più di un terzo degli HR Directors guadagna meno di 60.000 Euro/ 75.000$ l'anno. Nei restanti continenti, gli HR Leader guadagnano di più: in Australia-Nuova Zelanda (il 26% in totale) e in America latina (il 23%), le entrate raggiungono i 150.000 Euro/ 185.000 $.

Più grandi sono l'azienda e il dipartimento dedicato alle Human Resource, più alte sono le retribuzioni degli HR Directors. Anche il tipo di settore gioca un ruolo importante: gli HR Directors meglio retribuiti lavorano in settori quali financial services, energy e beni di consumo. All'altro estremo, le retribuzioni più basse le ritroviamo nei settori servizi ( business e retail).

Human Resource manager, tra i profili più ricercati nel 2013

L'HR manager in Italia risulta essere uno dei profili di middle&top management più ricercati dalle aziende nel 2013. La sua retribuzione dipende dall'organico in gestione, dal suo perimetro di intervento, così come dal fatturato realizzato dalla società. Può essere aggiunta, a seconda delle aziende, una quota variabile, che può arrivare fino al 20% dello stipendio fisso, e l'auto aziendale. Per un manager con più di 10 anni di esperienza, il range retributivo va dai 65.000 agli 80.000 euro lordi l'anno.

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