Lunedì, 14 Giugno 2021
Green

Non curare il verde cittadino "aiuta la biodiversità"

È quanto emerge da uno studio biennale portato avanti dalla Bicocca. Le aree con maggiore biodiversità sono i binari ferroviari

Fiori sulla massicciata ferroviaria

Non sempre la mancanza di manutenzione per le aree verdi porta al degrado, anzi: in certi casi l'assenza di manutenzione favorisce la biodiversità vegetale. Anche a Milano. È questo il risultato di una ricerca condotta dall'Università di Bicocca e dal Museo di Storia Naturale sulla diffusione della biodiversità urbana all'ombra della Madonnina. Lo studio, coordinato dalla professoressa Sandra Citterio e dal ricercatore Rodolfo Gentili di Milano-Bicocca e da Gabriele Galasso del Museo di Storia Naturale di Milano, ha analizzato la distribuzione della biodiversità vegetale urbana nei principali paesaggi della città di Milano: le aree edificate, le principali arterie stradali coi loro viali alberati, le aree verdi e le aree ferroviarie. I risultati di questo lavoro biennale sono stati pubblicati sulla rivista internazionale "Urban Forestry and Urban Greening".

La ricerca ha evidenziato come gli ambienti più trascurati e ignorati dagli interventi umani e dalla pianificazione urbanistica spesso ospitano il maggior numero di specie, incluse alcune vere e proprie rarità. In particolare, lo studio sottolinea l’importanza delle aree ferroviarie nel loro complesso (binari morti, adiacenze, vasche di lavaggio dei treni con formazione di pozze temporanee, massicciate, spazi tra i binari, zone a prateria e ad arbusti ecc.) come rifugio urbano per numerose specie, alcune ormai del tutto scomparse dagli altri ambienti cittadini. Le aree ferroviarie si rivelano altresì importanti per la presenza di numerose specie a fiore utili per le api e gli altri insetti impollinatori e, inoltre, perché rappresentano un corridoio di verde naturale per la rete ecologica cittadina. La percentuale di specie aliene riscontrata in queste aree è, invece, simile a quella degli altri paesaggi urbani indagati. Risultati pressoché analoghi erano stati ottenuti per le aree verdi comprese tra le piste di Milano-Malpensa.

Lo studio suggerisce, dunque, di includere le aree ferroviarie nella pianificazione delle reti verdi cittadine per migliorarne la connettività e sostenere la natura dei paesaggi urbani. La loro sostituzione con altre tipologie di verde "pianificato" e "costruito" provocherebbe un danno alla flora con perdita della biodiversità.

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