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Orti urbani sulle aree di proprietà privata: ora sarà più facile realizzarli. E a Milano è boom

Gli ortisti saranno selezionati mediante bandi che saranno gestiti direttamente dalle zone

Milano (Foto di Ferry Varè)

A Milano sarà più semplice creare orti urbani su aree private: grazie a una convenzione col Comune, chi possiede un terreno coltivabile all’interno dei confini della città potrà far realizzare e gestire progetti di orti urbani che prevedono anche una componente sociale. Il Comune gestisce 309 particelle orticole per un totale di 25mila metri quadri, ai quali si aggiungono gli orti sociali all'interno dei 13 giardini condivisi. Con la nuova convenzione si potranno includere anche le aree private e rispondere ad domanda in forte crescita. La realizzazione di questi spazi coltivati su aree di proprietà comunale rientra quindi da oggi a pieno titolo tra i servizi indispensabili di promozione del verde urbano di ambito locale.

“Oggi Milano coinvolge direttamente i cittadini nella gestione di alcune aree verdi della città valorizzando anche la pratica degli orti urbani che sono una risorsa fondamentale per l’ambiente cittadino - ha dichiarato Chiara Bisconti, assessora al Verde -. Ma non solo: come in altre grandi città del mondo, gli orti diventeranno presto una risorsa anche sotto il profilo economico  che si diffonderà gradualmente in tutto il territorio urbano”.

Le esperienze di orti urbani sono molto diffuse nella città dell'hinterland, con una crescente richiesta di spazi per la pratica e coinvolgono direttamente oltre all’amministrazione comunale anche altri enti, associazioni e soggetti privati. Questa nuova convenzione si aggiunge alle modifiche già approvate per migliorare le linee di indirizzo per la gestione degli orti: riduzione delle tariffe, abolizione del deposito cauzionale, allungamento dei tempi di concessione e priorità nelle assegnazioni alle persone con basso reddito ed appartenenti a categorie socialmente deboli, come persone con disabilità, anziani, disoccupati.

Il piano dei servizi attualmente in vigore, che è un’articolazione del piano di governo del territorio consente di destinare dei fondi per attività orticole, finalizzate a favorire il miglioramento del verde urbano e della qualità ambientale urbana per le funzioni ecologiche, paesaggistiche e sociali che gli orti rivestono. Gli orti urbani vengono quindi equiparati al “verde fruibile” urbano e la convenzione comprende quei servizi e quelle attrezzature, anche private, riconosciuti come prioritariamente necessari e indispensabili per il soddisfacimento delle esigenze fondamentali della città e del bacino territoriale dove vengono creati.

Gli ortisti saranno selezionati mediante bandi che saranno gestiti direttamente dalle zone. Le convenzioni saranno stipulate dopo una attenta verifica dei contenuti progettuali e dovranno rispettare un alto standard ambientale qualitativo nella realizzazione oltre che indicare durata, caratteristiche prestazionali e modalità di gestione. L’obiettivo dell’amministrazione è, infatti, tutelare nel tempo il valore, la superficie, la forma, la funzione e il paesaggio nelle quali sono inserite le aree che sanno oggetto della richiesta di intervento.

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