A Milano il palazzo a forma di “arca che fluttua sull’acqua”

Il progetto

Il progetto della nuova sede del gruppo Cap

Sarà - per dirlo con le parole del presidente - un “simbolo di salvezza” che punta al risparmio e al green. 

È stato svelato il progetto della nuova sede del “Gruppo Cap”, la società - partecipata da quasi duecento Comuni - che gestisce il servizio idrico integrato dell'area metropolitana di Milano e di altre provincie lombarde. 

Cap ha deciso di recuperare i propri spazi in via Rimini a Milano - tra zona Romolo e Famagosta - e, evidentemente, ha deciso di farlo in grande, con un progetto futuristico e innovativo. 

Un’arca che fluttua sull’acqua: il nuovo palazzo Cap

Nelle scorse ore, il gruppo ha svelato il progetto che ha vinto il concorso internazionale per la creazione del nuovo quartier generale, premiando l’opera dello studio “Cleaa - Claudio Lucchin & architetti associati di Bolzano”. 

Il palazzo - stando proprio al progetto - sarà, spiegano da Cap, “un’arca moderna che fluttua sull’acqua”. 

La sede sarà grande 11.250 metri quadri, disposti su sei piani, e divisa in spazi che comprendono diverse tipologie di uffici, laboratori, una caffetteria, un auditorium per duecento persone, un’esposizione museale e un asilo nido aziendale. 

“La parte esterna dell’edifico è invece caratterizzata da una trama - evidenzia Cap - che richiama la rete dei servizi del gruppo. Capace di ospitare oltre quattrocento dipendenti, il progetto vuole anche rappresentare la natura pubblica del gruppo e la sua attività di gestione dell’acqua come bene collettivo: eliminati i muri di confine dell’edificio, si potrà direttamente entrare nella sede, passando accanto ad una grande vasca d’acqua”.

Grande attenzione - sottolinea Cap - è stata dedicata alla sostenibilità energetica della struttura, a” partire dal sistema di illuminazione, che evita grandi vetrate ma diffonde la luce naturale grazie a un attento posizionamento delle finestre. Inoltre, vi saranno pozzi di luce di ampie dimensioni a creare una connessione visiva tra i piani e garantire l’illuminazione nell’area centrale dell’edificio. 

Il nuovo progetto ha già ricevuto nei giorni scorsi l’autorizzazione paesistica da parte del comune di Milano ed è ora in attesa del via libera definitivo della sovrintendenza, necessario perché la zona dove sarà realizzata la sede è compresa tra due Navigli.

“L’edificio ricorda una grande arca da sempre simbolo di salvezza - ha spiegato Alessandro Russo, presidente del Gruppo Cap. Un rimando anche al concetto di solidità e sicurezza, valori del gruppo, e al suo slancio verso l’innovazione del servizio idrico. Ma sarà soprattutto un nuovo luogo pubblico, aperto al quartiere e al territorio. Non a caso la nuova sede si aprirà su una piazza, appositamente studiata, e ospiterà - ha concluso - un caffè in un’ottica di condivisione e aggregazione con la comunità dei residenti”. 

Foto: il progetto per la nuova sede del Gruppo Cap

palazzo arca gruppo cap1-2

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