Biglietto Atm a 2 euro: il dibattito al Comune di Milano è durato tutta notte, manca l'accordo

Il documento non è stato approvato perché, nella notte, maggioranza e opposizione non sono riuscite a trovare un accordo e sulla delibera pesano gli emendamenti dell'opposizione

Repertorio

'Guerra' doveva essere e 'guerra' è stata. Dopo quasi 14 ore di seduta e una nottata di discussione si è chiuso martedì mattina, poco dopo le 6, il Consiglio comunale di Milano, riunitosi lunedì pomeriggio per discutere la delibera sulle nuove tariffe del trasporto pubblico, che prevede anche l'aumento del biglietto ordinario urbano da 1,50 a 2 euro.

Il documento non è stato approvato perché, nella notte, maggioranza e opposizione non sono riuscite a trovare un accordo e sulla delibera pesano ancora una cinquantina di emendamenti della Lega e 280 di Silvia Sardone.

I lavori del Consiglio riprenderanno mercoledì. Il Consiglio verrà convocato anche giovedì 20 giugno, quando è previsto il voto definitivo sulla delibera.

Biglietto e abbonamenti Atm: cosa cambia

Il biglietto passerà dagli attuali 1,50 euro a 2. Ma non solo: nella stessa cerchia, il biglietto giornaliero passerà da 4,50 a 7 euro; l'abbonamento mensile ordinario da 35 a 39 euro; il settimanale da 11,30 a 17 euro; il carnet da dieci corse da 13,80 a 18 euro, ma dal 2020 (se passerà l'emendamento del centrosinistra) sarà "condivisibile": utilizzabile da più persone. Resta invece invariato l'abbonamento annuale (330 euro) che invece potrebbe essere rateizzato (e potrebbe scendere a 300 euro all'anno per chi sottoscrive più anni contemporaneamente). L'idea è quella di permettere di suddividere l'importo in dodici pagamenti mensili da 27,50 euro, la riscossione però verrebbe gestita da una società esterna e non da Atm con costi a carico del cittadino. Tirando le somme: l'importo salirebbe tra i 30 e i 31 euro.

Le agevolazioni

Per gli under 27 il mensile rimarrà a 22 euro e l'annuale a 200 (fino ad oggi la soglia anagrafica era però fissata ai 26 anni), ma l'agevolazione varrà fino ai 30 anni in caso di occupazione precaria con Idee inferiore ai 25 mila euro.

Invariate le tariffe anche per i senior sopra i 65 anni, donne e uomini (30 euro e 300 euro), ma saranno gratuiti se avranno Isee sotto i 16 mila, mentre avranno un importo ridotto (22 il mensile e 220 l'annuale) tra il 16 e i 22mila euro. Per chi ha un reddito inferiore ai 6mila euro, invece, la tessera annuale costerà solo cinquanta euro all'anno. Infine i dipendenti Atm continueranno a viaggiare gratis su tutti i mezzi pubblici, ma se prima la copertura era finanziata da Palazzo Marino, ora sarà l'azienda a pagare l'importo.

Foto: De Pasquale, De Chirico e Mascaretti (F.I.) contro l'aumento del biglietto 

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