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Come funziona e quanto costa il bike sharing senza stazioni

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Le bici di Mobike presentate a Firenze (Foto da FirenzeToday.it)

Si chiamerà Mobike il nuovo bike sharing a flusso libero, cioè senza stalli, pronto a partire a Firenze (dove è stato presentato anche dal sindaco milanese Giuseppe Sala) e appunto a Milano. Viene dalla Cina e si propone per l'innovazione del flusso libero, che di fatto elimina il problema della localizzazione e manutenzione degli stalli a cui siamo abituati col BikeMi, che comunque resterà in essere con i suoi 24 mila prelievi al giorno di record.

«Puntiamo a ridurre il numero di auto in città e non lo facciamo a colpi di delibere ma accompagnando un percorso», ha tra l'altro affermato Sala. 

Bike Sharing a flusso libero: come funziona

Grazie al Gps e ad un lucchetto intelligente da bloccare e sbloccare tramite l'applicazione, l'utente potrà trovarle esattamente come il car sharing e mettersi in sella. Le biciclette sono dotate di sellino in pelle, cestino e antifurto; i loro freni non si azionano se la bici non è stata attivata. Ovviamente le bici sono tutte assicurate. 

Bike Sharing a flusso libero: quanto costa

La tariffa iniziale di questo bike sharing sarà di 30 centesimi per mezz'ora di utilizzo, ma in futuro il costo aumenterà a 50 centesimi. Così come nel primo periodo basterà un deposito di un euro, poi diventeranno 50. 

Mobike introdurrà anche abbonamenti a tempo (dal mese all'anno) e un meccanismo con cui gli utenti più attenti riceveranno sconti d'utilizzo. Si potrà pagare con le usuali carte di credito o un borsellino elettronico ricaricabile.

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