mobilità Stazione Centrale / Piazza Caiazzo

Spunta una pista ciclabile abusiva: blitz nel sottopasso della stazione Centrale. Foto

La guerrilla bike lane è una forma di protesta usata in tutto il mondo e già apparsa in città

La pista ciclabile abusiva di Igor Moskvin

Dopo il cavalcavia Bussa e via Cartesio a Milano è spuntata una nuova pista ciclabile fai da te. Il blitz dei ciclo-attivisti è avvenuto nelle scorse notti nel sottopasso Mortirolo, sotto i binari della Stazione Centrale, tra Caiazzo e Sondrio.

"Non ci siamo inventati nulla. La guerrilla bike lane è una forma di protesta usata in tutto il mondo e già apparsa anche a Milano una decina di anni fa. Perché lo facciamo? Esprimiamo l’insoddisfazione dei ciclisti verso le politiche del Comune. E vogliamo dimostrare che basta poco per cambiare la vita di chi pedala, ha raccontato uno degli attivisti al Corsera.

"Scegliamo - prosegue -la zona su cui intervenire. Ci diamo appuntamento verso le 9 di sera. Segniamo la riga che delimita la corsia. La facciamo apposta un po’ storta, per far vedere che non è ufficiale. Diamo soluzioni immediate a problemi che per la burocrazia sembrano insormontabili e poi rilanciamo le immagini sui social network".

Azioni che in alcuni casi hanno portato buon frutto proprio come in via Cartesio dove a "regolarizzazione" è arrivata dopo la manifestazione dei ciclisti sotto Palazzo Marino. Obiettivo del presidio era quello di chiedere più sicurezza sulle strade per chi circola con la bicicletta e è stata organizzata dopo l'ennesimo incidente mortale avvenuto venerdì ai danni di un ciclista — l'avvocato Franco Rindone —, morto dopo essere stato investito da un camion in corso Genova.

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