Martedì, 27 Luglio 2021
mobilità

Bus a rischio nell'area metropolitana di Milano: i tagli estivi

Secondo l'ente che ha sostituito la Provincia, da settembre è a rischio il trasporto locale se non saranno arrivati i soldi dalla Regione

Tagli al trasporto pubblico locale nell'area metropolitana (foto Repertorio)

E' al collasso il trasporto pubblico locale nell'area metropolitana di Milano. E se non arrivano subito soldi dalla Regione, si va verso pesantissimi tagli del servizio dal primo di settembre, mentre sono già state ridotte sensibilmente le corse nel periodo estivo, soprattutto (ma non solo) agosto.

A lanciare l'allarme è Siria Trezzi, che oltre ad essere sindaco di Cinisello Balsamo è anche consigliera metropolitana delegata alla mobilità. All'appello mancano - secondo quanto lei riferisce - due milioni e 800 mila euro, che la Regione si era impegnata a dare come contributo ma che non sono ancora stati destinati. 

Soldi che ammontano ad appena lo 0,75% del totale destinato dalla Regione al trasporto pubblico locale in un anno.

I tagli già stabiliti

Per il momento le "sforbiciate" riguardano alcune direttrici.  Ad esempio, sono state soppresse nei giorni festivi le linee Z411 (Melzo-San Donato M3), Z412 (Paullo-San Donato M3), Z601 (Legnano-Molino Dorino M1) e Z620 (Magenta-Molino Dorino M1). Sempre nei giorni festivi è stata ridotto del 50% il servizio sulla Z301 (Milano-Bergamo). Diverse anche le soppressioni o drastiche riduzioni nella settimana di ferragosto.

Secondo la Trezzi, questi tagli sono stati chiesti da Regione Lombardia nel 2016: «La Regione - afferma Trezzi - ha imposto, fra le condizioni di utilizzo delle risorse straordinarie del 2016, che si attuasse nel 2017 un'adeguata riorganizzazione del servizio all'interno del bacino di riferimento». Riorganizzazione che, appunto, è stata attuata.

Il nodo dei contratti di servzio

I sei lotti in cui è suddiviso il trasporto pubblico della Città Metropolitana sono stati "trasferiti" (dal primo luglio 2017) alla neonata Agenzia di Bacino di Milano, Monza, Lodi e Pavia. Tre dei sei lotti hanno contratti di svolgimento settennale ancora in corso; per gli altri tre, è terminato il "periodo di vigilanza contrattuale", che però è stato prolungato dalla Città Metropolitana sino al 30 giugno 2017. 

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