Solo lo 0,03% dei rifiuti di Milano finisce in discarica: il bilancio di sostenibilità di A2a

I rifiuti di Milano vengono riciclati o utilizzati per produrre energia. Tutti i dati

A Milano il 99,7% dei rifiuti urbani è stato recuperato come materia prima o recuperato per produrre energia, praticamente è stato quasi azzerato l'utilizzo delle discariche. È quanto emerge dal bilancio di sostenibilità ambientale di A2a che è stato presentato nella giornata di venerdì 23 ottobre.

Non solo, è migliorata anche la raccolta differenziata: "Grazie alla collaborazione dei cittadini, le percentuali di raccolta differenziata nel 2019 hanno raggiunto il 67,4% in media nei comuni della provincia serviti e il 61,5% nella città di Milano", spiegano dalla società attraverso una nota. Sono numeri importanti, basti pensare che sono stati raccolti materiali per produrre 10 milioni di felpe, 100 milioni di bottiglie di vetro, 440 milioni di scatole di cartone, 2 milioni di caffettiere, 22mila tonnellate di compost.

Meno anidride carbonica grazie al teleriscaldamento

I materiali che non si possono riciclare, invece, si sono trasformati in energia elettrica (per 115mila famiglie) e calore. Tutto questo attraverso il termovalorizzatore Silla2 e al teleriscaldamento che si estende per 343 chilometri. Grazie a questa tecnologia sono state evitate 122mila tonnellate di anidride carbonica e 100 tonnellate di NOx (ossidi di azoto).

Non solo: nel 2019 il teleriscaldamento è stato ulteriormente sviluppato con il progetto Balilla, che prevede il recupero di calore dai pozzi di regolazione della falda acquifera, e un impianto di nuova generazione con acqua a bassa temperatura che è stato reso disponibile presso il complesso abitativo di Merezzate.

Ricerca e sviluppo

Sul tema dell'economia circolare, Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2a, ha spiegato che "il progetto del recupero del calore di scarto che stiamo sviluppando grazie alla centrale di Cassano d'Adda" è "abbastanza straordinario: significa raggiungere il 20 per cento degli obiettivi di decarbonizzazione che si è data Milano per il 2030 con un solo maxi progetto".

Il numero Uno di A2a ha infatti sottolineato che la "centrale di Cassano d'Adda produce circa 2 terawattori di energia elettrica: un terawattore di energia è sufficiente se intubato in un tubo di 30 chilometri a scaldare 150mila famiglie a Milano". Mazzoncini ha ricordato che per supportare ulteriormente questi obiettivi la società "ha presentato un progetto nell'ambito del recovery fund in collaborazione con il Comune di Milano".

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