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Lunedì, 29 Novembre 2021
Tasse

La Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani

La Tarsu è la tassa sui rifiuti, che i proprietari e gli affittuari di case e uffici devono pagare. Ecco quali strutture sono esenti da questa imposta, come si calcola e quando deve essere pagata

La Tarsu è la tassa sui rifiuti, che sono tenuti a pagare quelli che “occupano o detengono” locali o aree aperte nella zona del territorio del Comune.

Si calcola moltiplicando i metri quadri calpestabili per la tariffa corrispondente alla destinazione di uso della superficie: case private e uffici non pagano la stessa cifra a parità di metratura.

Sono escluse dal pagamento di questa imposta, secondo il regolamento di Milano:

-Aree scoperte ed adibite a verde
-Abitazioni prive di qualsiasi arredo e utenza
-Solai e ripostigli di altezza inferiore ai 150cm
-Centrali termiche e locali per gli impianti tecnologici
-Terrazze e balconi scoperti     
-Parti comuni del condominio

La tassa viene applicata dal primo giorno del bimestre solare successivo al giorno in cui inizia l’effettiva occupazione dei locali (siano essi uffici o abitazioni private). Si smette di pagarla invece dal primo giorno del bimestre successivo a quello in cui si è presentata domanda di disdetta.

La Tarsu si può pagare agli sportelli dell’Agente della Riscossione Equitalia Esatri, presso gli uffici postali (i moduli di versamento sono allegati alla cartella esattoriale). Si può pagare anche allo sportello bancomat o fare un addebito permanente (Rid) oppure, ma solo per gli avvisi di pagamento, nelle ricevitorie Sisal. Si può fare anche al telefono o su internet al sito www.taxtel.it.

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