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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Contro il refettorio ambrosiano e casa di accoglienza: lettera a Scola

Si è formato a Greco un comitato che si oppone all'apertura del Refettorio Ambrosiano. La prima azione intrapresa dai suoi componenti è stata inviare una lettera in cui esprimono il loro dissenso al Cardinale Scola.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

"Abbiamo scritto al Cardinale Scola, chiedendo di poterlo incontrare per esprimergli le nostre perplessità sui progetti: Refettorio Ambrosiano e Casa di Accoglienza". A dichiararlo i componenti del neo-costituito comitato di cittadini: Greco in Movimento per Greco. "Le due iniziative, apprese dai cittadini solo grazie alla stampa, hanno fatto sorgere un giustificato sconcerto fra i residenti del quartiere, e noi ci siamo incaricati di dare voce alle loro preoccupazioni".

"Non si tratta di egoismo - spiegano dal Comitato - Greco è sempre stato generoso e accogliente con i bisognosi, non si è mai opposto alle iniziative di Fratel Ettore, o ai rifugiati ospitati in via Sammartini e via Stella. Il suo limitato territorio non è però più in grado di sostenerne altre, soprattutto se non condivise, ma imposte dall'alto da Caritas". A preoccupare particolarmente i promotori del comitato è l'ubicazione scelta per le due strutture: "Aprire una mensa per i poveri e una casa di accoglienza ai lati di un oratorio, un asilo nido e a poca distanza da una scuola elementare, racchiudendo il tutto in uno spazio ristretto quale è piazza Greco, senza avere preso precauzioni per il mantenimento del decoro urbano e della sicurezza, potrebbe cagionare a Greco gli stessi disagi già sperimentati in altre zone".

"La nostra non è una posizione intransigente, siamo aperti al dialogo, non ci saremmo altrimenti rivolti al Cardinale, che speriamo vorrà concederci udienza, nel corso della quale esprimeremo anche il disappunto per l'intenzione di chiudere l'unico teatro della zona, per aprirvi il refettorio. Se così non sarà - concludono i promotori - ci vedremo costretti a intraprendere altre strade, quali la raccolta di firme fra i cittadini per chiedere alle istituzioni cittadine di bloccare le due iniziative".

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