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Nell’estate di Milano temperature più alte della media e poca pioggia

Secondo le rilevazioni della Fondazione OMD, tra il 1° giugno e il 31 agosto 2018 la temperatura media è stata di 25.9°C e sono caduti 180.4 mm di pioggia.Particolarmente caldo il mese di agosto: superati i 33° in undici occasioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Una temperatura media di 25.9°C, superiore di quasi due gradi a quella del trentennio di riferimento 1981-2010* (24.1°C), e un quantitativo di pioggia totale pari a 180.4 mm, una cifra decisamente inferiore a quella tipica del periodo (219.8 mm). Sono questi i valori registrati a Milano nel corso dell’estate meteorologica 2018, stagione compresa per i meteorologi tra il 1° giugno e il 31 agosto, dalla centralina meteorologica di Milano Centro (presso la sede centrale dell'Università degli Studi di Milano), una delle 8 gestite sul territorio cittadino dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo. Nel capoluogo lombardo il periodo estivo è stato quindi molto caldo e asciutto. Tutti e tre i mesi hanno fatto registrare valori più alti della norma, ma a influire sul dato medio totale è stato soprattutto agosto: con una temperatura media di 26.7° C, quello del 2018 è stato il quinto mese di agosto più caldo degli ultimi 122 anni a Milano (periodo di tempo per il quale sono disponibili i dati digitalizzati per il confronto). Anche le temperature minime e massime più elevate del trimestre estivo sono state registrate proprio a cavallo tra la fine di luglio e la prima decade di agosto: 27°C è stata la minima del 31 luglio, mentre il 5 agosto ha fatto registrare una massima di 35.8°C. Il 31 luglio è stata invece la giornata con la temperatura media più alta di tutta l’estate: 31.2°C. Nel solo mese di agosto, inoltre, la temperatura massima ha superato i 33°C in ben undici occasioni: un numero che è stato spesso eguagliato o superato nelle estati degli ultimi anni. Quella del 2018 si inserisce infatti in una tendenza tipica degli anni più recenti: ad eccezione dell’estate 2014, che è stata fresca e piovosa, tutti i trimestri estivi dal 2011 al 2018 hanno chiuso con temperature medie più elevate rispetto a quelle di riferimento, in particolare il 2017 e a seguire il 2012 e il 2015. Per quanto riguarda invece le precipitazioni, a dispetto della piovosità superiore alla media registrata a luglio (91 mm contro 65.3 mm), hanno influito sul basso quantitativo soprattutto i mesi di giugno e agosto, durante i quali sono caduti rispettivamente 31.7 e 57.7 mm di pioggia. Gli eventi verificatisi sono stati comunque in alcuni casi molto intensi: nella sola giornata del 25 agosto, per esempio, caratterizzata da un susseguirsi di temporali, sono caduti più di 40 mm di pioggia. Non sono inoltre mancati i temporali grandinigeni, fenomeni tipici dell’estate, come quelli rilevati il 5 e il 6 luglio. In controtendenza con l’andamento estivo, l’ultimo giorno della stagione, il 31 agosto, ha avuto dei connotati decisamente più tipici dell’autunno meteorologico, iniziato ufficialmente il 1° settembre. Per quanto riguarda le previsioni dei prossimi giorni, nella serata di giovedì 6 settembre è atteso un peggioramento delle condizioni meteorologiche, per il transito di una perturbazione che comporterà rovesci e temporali e un concomitante calo delle temperature nella giornata di venerdì. Già nel fine settimana, tuttavia, il tempo tornerà a essere in prevalenza soleggiato, con temperature in aumento e valori massimi che supereranno nuovamente i 25°C. * L'Organizzazione Meteorologica Mondiale usa come parametro di riferimento per confronti recenti la media del trentennio 1981-2010 definita Climate Normal (CLINO). Fondazione OMD - Osservatorio Meteorologico Milano Duomo Costituita nel 2015, la Fondazione promuove e sviluppa programmi di studio e ricerca nel campo della meteorologia e della climatologia applicate, con particolare riferimento all’ambiente urbano e a tutte le attività che in esso si svolgono: dalla pianificazione urbana alla salute pubblica, dall’energia al settore delle costruzioni, dalla progettazione alla logistica e tutto ciò che riguarda la sostenibilità di attività e sistemi antropici. Svolge inoltre attività didattiche, di sensibilizzazione e divulgazione delle tematiche e dei risultati delle ricerche supportate, con l’obiettivo di valorizzare e rendere disponibile tale patrimonio, a partire da quello della propria biblioteca, che consta di oltre 3.000 titoli tra libri, riviste e pubblicazioni. Possiede inoltre la Climate Network® una rete nazionale di 50 stazioni meteorologiche urbane di qualità certificata. Dati, rilevazioni e osservazioni ricavati grazie alla rete vengono utilizzati per realizzare e promuovere studi di climatologia e meteorologia in collaborazione con organismi istituzionali e realtà accademiche di rilevanza nazionale ed internazionale.

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