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Temperature quasi invernali a pochi giorni dall'estate: perché a Milano fa così freddo

Gli esperti del Centro Meteorologico Lombardo: "Colpa della discesa di aria artica"

Piumini e maglioni sono ancora negli armadi dei milanesi. Per il momento chi ha fatto il cambio dell'armadio si sta pentendo perché pur essendo il 15 di maggio l'aria è ancora piuttosto frizzante a Milano e in quasi tutto il Nord Italia. Un esempio? Tredici i gradi registrati dai termometri a Milano alle 16 di mercoledì. Insomma, pantaloncini corti e maglietta sono ancora un miraggio.
  
Le cause? Tutta colpa dell'aria artica. "Da circa tre settimane persiste uno schema circolatorio favorevole alla discesa di masse d'aria artiche in direzione dell'Europa centro-meridionale — spiegano gli esperti del Centro meteorologico lombardo, interpellati da MilanoToday —. Questo meccanismo è possibile grazie al periodico insediamento di strutture d'alta pressione alle alte latitudini, tra l'Islanda e la Scandinavia, che 'bloccano' il flusso occidentale atlantico, favorendo frequenti scambi di calore in senso meridiano (Nord-Sud) anziché lungo i paralleli (Ovest-Est). La traiettoria principale di queste ondulazioni è tale da raggiungere spesso la catena alpina e quindi Italia, mentre - al contrario - sulla Penisola Iberica e sulla Russia europea si assiste a un significativo anticipo d'estate".

temperature-2-2 Foto - Temperature di oggi alle ore 16 in europa

Secondo i meteorologi non si tratta di una situazione anomala, anzi "si tratta di una fase molto fresca, seppur non eccezionale se paragonata alle medie climatiche del passato, che vedevano simili condizioni con maggiore frequenza rispetto ai mesi di maggio del nuovo millennio, tipicamente molto più caldi della norma — precisano dal Centro meteorologico lombardo —. Proprio per questa ragione, ossia per colpa di questo 'vizio' climatico recente, le temperature attuali ci sembrano gelide".

Episodi analoghi, seppur di minor durata, si sono verificati anche negli ultimi anni anche negli anni recenti. "L'ultimo degno di nota (notevolissimo) risale a fine maggio 2013 — spiegano dal Cml —. Il culmine di quella parentesi fredda di fine primavera fu il giorno 25 di maggio 2013, quando su gran parte dell'area padana lombarda non si andò oltre gli 11°C di massima e nei paesi di montagna fu necessario accendere nuovamente i riscaldamenti".

Ma dal centro meteorologico lombardo precisano che "oscillazioni del genere rientrano a pieno titolo negli estremi della variabilità meteorologica, nel senso che - seppur episodiche - fanno parte del nostro clima da sempre (anzi, erano statisticamente più frequenti nel secolo scorso rispetto che ai giorni nostri)".
 

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