La svolta green passa dai banchi di scuola

Un sondaggio rivela che in 4 famiglie italiane su 10 i figli favoriscono l’adozione di comportamenti sostenibili da parte degli adulti

Negli ultimi anni la discussione intorno alla necessità di adottare comportamenti sostenibili al fine di tutelare l’ambiente è diventata sempre più centrale all’interno del dibattito pubblico, tanto da portare alla nascita prima e al consolidamento poi di una coscienza ecologica collettiva.

Il risultato di questa consapevolezza ormai comune è l’impegno concreto di una fetta sempre più grande della popolazione per preservare le risorse ambientali e limitare il più possibile l’impatto individuale sul pianeta, prestando attenzione a semplici comportamenti quotidiani come la differenziazione dei rifiuti, ridurre allo stretto indispensabile l’utilizzo della plastica monouso e muoversi con mezzi di trasporto non inquinanti come la bicicletta o veicoli elettrici.

A tutto questo ha contribuito un miglioramento della qualità dell’informazione relativamente al tema ambientale, favorito da campagne di sensibilizzazione come per esempio “Odiamo Gli Sprechi”, lanciata nel 2016 da E.ON, uno dei principali operatori energetici in Italia, da tempo in prima linea sul tema della sostenibilità. Il progetto, che si pone come obiettivi la promozione di un uso consapevole dell’energia, la lotta agli sprechi e la riduzione dell’impatto ambientale, quest’anno ha coinvolto ben 4.500 alunni e 180 classi primarie e secondarie di primo grado – di cui 39 a Milano – in un ambizioso percorso di educazione alla sostenibilità ambientale: “Odiamo gli sprechi…del sapere”.

Grazie a questa iniziativa – che ha previsto una serie di attività volte a educare le nuove generazioni a un utilizzo consapevole delle risorse naturali – E.ON si è messa in gioco a fianco dei docenti fornendo strumenti digitali e cartacei e soprattutto la propria expertise in materia di efficientamento energetico per supportare l’attività di insegnamento sul tema della sostenibilità.

L’importanza di educare le nuove generazioni a un approccio ecologico d’altronde – come emerge da un sondaggio condotto da E.ON tra circa 500 famiglie e insegnanti sempre nell’ambito del progetto “Odiamo Gli Sprechi” – è fondamentale per conseguire un obiettivo come la riduzione dell’impatto dell’uomo sull’ambiente.

Il 40% delle famiglie intervistate, infatti, è concorde nel rilevare come la sensibilità ecologica dei bambini in età scolare – stimolata dai progetti formativi sopracitati – favorisce l’adozione di comportamenti sostenibili da parte dell’intero nucleo familiare.

Inoltre la consapevolezza degli studenti sull’importanza di una condotta green non solo stimola l’adozione di atteggiamenti analoghi da parte degli adulti, ma determina anche un loro supporto attivo a percorsi educativi come “Odiamo gli sprechi….del sapere”: due terzi dei docenti infatti giudicano il sostegno delle famiglie all’iniziativa adeguato, mentre un terzo registra un notevole interesse dei genitori degli studenti per tali percorsi didattici. 

I risultati del sondaggio, d’altronde, parlano chiaro: quasi il 20% delle famiglie intervistate dichiara di aver fatto propri comportamenti per ottimizzare il consumo di acqua ed energia, il 24% ha ridotto il consumo di plastica monouso e il 37% presta maggiore attenzione nella differenziazione dei rifiuti.

Certo, si tratta di un percorso appena iniziato e la strada da fare rimane molta, specialmente per migliorare il dialogo tra gli istituti scolastici e le famiglie così da rafforzare l’impatto di percorsi formativi capaci di innescare l’adozione di duraturi comportamenti domestici sostenibili. Eppure, i segnali emersi da “Odiamo gli sprechi…del sapere” sono incoraggianti. E soprattutto evidenziano il ruolo chiave ricoperto – nell’ottica di uno sviluppo sostenibile – da imprese come E.ON al fine di  supportare la divulgazione scientifica e promuovere la sensibilizzazione su questi due temi presso i cittadini, contribuendo a fornire informazioni corrette, chiare e immediatamente comprensibili grazie a programmi educativi di ampio respiro come “Odiamo gli Sprechi”.

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