Dal recupero del rifiuto alla sua trasformazione: Milano chiude il circolo virtuoso

Raccolta differenziata ed economia circolare: binomio perfetto per una città più sostenibile ed efficiente

Per una grande città avere un sistema efficiente di gestione integrata dei rifiuti è fondamentale, a partire dall’impegno del singolo cittadino che, producendoli, si occupa anche della loro raccolta differenziata in modo consapevole, diventando in tal modo il primo anello di un circolo virtuoso. La chiusura del cerchio si ottiene, invece, quando si riesce a recuperare nuova materia ed energia attraverso la gestione efficiente di diverse tipologie di impianti di trattamento rifiuti, i quali consentono la valorizzazione degli scarti e la loro trasformazione in nuove risorse utilizzabili.

Un perfetto modello di economia circolare, insomma, che trova un’applicazione esemplare nella città di Milano, dove sta dando ottimi frutti. La città oggi riesce, infatti, a differenziare oltre il 60% dei suoi rifiuti, una cifra questa che è stata possibile da misurare grazie all’implementazione, nel sistema di gestione integrata dei rifiuti milanese, del cosiddetto Contatore Ambientale. Tale strumento, che il Comune di Milano ha realizzato in collaborazione con A2A, Amsa, Conai e l’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio, consente di contabilizzare gli impatti ambientali e sociali dell’attività di raccolta differenziata e di recupero delle principali frazioni di rifiuti: plastica, vetro, carta, alluminio, acciaio e legno. 

Come funziona il Contatore Ambientale?

Analizzando l’intero ciclo di vita di questi materiali, dal momento in cui diventano rifiuti fino al loro recupero o alla loro trasformazione in energia riconsegnata alla città, il Contatore Ambientale rende una valutazione complessiva degli impatti grazie all’analisi di una serie di indicatori quali:

    • Rifiuti deviati dallo smaltimento in discarica
    • Emissioni di CO2 risparmiate
    • Minore consumo d’acqua
    • Energia elettrica risparmiata
    • Materie prime seconde prodotte
    • Materie vergini risparmiate
    • Quantità di ri-prodotti rappresentativi

I dati forniti dal Contatore Ambientale, riferiti al 2019, sono ben rappresentativi dell’efficacia di tale strumento. L’anno scorso la città meneghina ha risparmiato 2 milioni e 640 mila metri cubi d’acqua e 457.000 tonnellate di CO2, senza contare il risparmio di 2.400.000 megawattora in energia elettrica e 127.500 tonnellate di materie prime. Numeri impressionanti che sono un giusto motivo d’orgoglio per Milano, ma che servono soprattutto da sprone a fare ancora di più e meglio nella fase di raccolta differenziata, momento in cui tutto ha inizio.


Il binomio economia circolare-raccolta differenziata è, dunque, risultato vincente nel creare un percorso del valore che non ha mai fine: tutti i materiali iniziano il proprio cammino allo stesso modo, con la raccolta differenziata, ma in seguito ognuno prende una strada diversa, venendo trattato, attraverso processi differenti, in impianti dedicati che ne ottimizzano il recupero sostenibile. 

Obiettivo finale: portare alla città benefici ambientali, sociali ed economici per rendere Milano un modello virtuoso di green city all’insegna della sostenibilità e della vivibilità. 

In Evidenza

I più letti della settimana

  • Covid, Lombardia verso entrata in 'zona arancione' da venerdì: cosa cambia

  • Milano, spacca vetrata all'Esselunga e cerca di rubare i soldi dalle casse: preso

  • Incendio a Cologno, fiamme ed esplosioni nel condominio: casa distrutta, palazzo evacuato

  • Bresso (Milano), due agenti della polizia locale accoltellati: uno è grave

  • "Ve matamos a todos", poi calci e pugni: il folle assalto della 'gang', 5 poliziotti feriti in metro

  • Lombardia verso la zona arancione: ma non c'è nulla da esultare. I numeri

Torna su
MilanoToday è in caricamento