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Diastasi addominale: molte mamme ne soffrono e non lo sanno

Addome molle e gonfio, problemi di postura, ieri irreversibili, oggi possono venire curati grazie alle nuove tecnologie

Cara neomamma sei passata dalla gioia più grande della tua vita, stringere tra le braccia il tuo piccolino, a una situazione fisica imprevista, e questo nonostante tu sia sempre stata attenta alla linea.

Osservando, giorno dopo giorno, il tuo addome crescere ed espandersi ti eri chiesta se saresti mai stata in grado di tornare alla tua taglia 40 e allora avevi pianificato come rimetterti in forma e come prenderti nuovamente cura di te e del tuo corpo. E lo hai fatto, in fondo sei sempre stata una sportiva. Ora che il bimbo è più grandicello hai passato gli ultimi mesi in palestra tra crunch e addominali, così da arrivare pronta all’obiettivo prefissato: la prova costume. Già pregustando gli sguardi delle altre mamme in spiaggia che, vedendoti col bambino, si sarebbero chieste quale fosse il tuo segreto per avere un ventre già piatto e perfetto. E invece…

Invece quella pancia così strana non è sparita, nonostante i tuoi sforzi. Anzi, soprattutto dopo i pasti, pur leggeri, ti trovi insolitamente gonfia. E a questo si è aggiunto anche quel fastidioso e continuo dolore alla colonna vertebrale nonostante nel tuo ufficio con vista sul centro storico hai la miglior poltrona ergonomica sul mercato. Ma niente da fare, sembra impossibile tornare quella di prima e ti rendi conto tristemente che, la gioia che dovrebbe darti il tenere in braccio il tuo bambino, viene un po’ offuscata dal fastidio alla schiena che quel semplice gesto ormai porta sempre con sé.

Forse però non sai che questi problemi, all’addome e alla schiena, non sono altro che sintomi collegati tra loro e che, purtroppo, non serve a nulla passare ore e ore in palestra, per correggerli. Questo perché il problema estetico che tanto ti preoccupa, in realtà deriva da un problema di salute che non sapevi di avere. Sicuramente un problema fastidioso e decisamente antiestetico e, ahimè, irreversibile. Non sei la sola, è un patologia abbastanza comune dopo una gravidanza. Probabilmente soffri di quella che i medici chiamano diastasi addominale.

Di che si tratta? Consiste in un progressivo allontanamento dei muscoli retti dell’addome, dovuto a un rilasciamento dei tendini della linea alba. In parole povere i muscoli addominali e la guaina tendinea che li avvolge non svolgono più la loro funzione contenitiva e così si può dire addio alla tanto sospirata tartaruga per ritrovarsi con un addome gonfio, molle e deformato, con quell’ombelico estroflesso decisamente antiestetico.

Come detto, essendo un problema di tendini e, solo secondariamente, di muscoli, non può essere la palestra la cura, te ne sei già resa conto. La soluzione, fino a qualche anno fa, era un intervento chirurgico a cielo aperto di addominoplastica che lasciava vistose cicatrici, con il risultato che l’estetica del corpo ne risultava comunque compromessa. Senza contare la necessità di un lungo decorso post-operatorio e la presenza di suture molto fragili e poco stabili nel tempo.

La buona notizia è che oggi le cose sono cambiate. C’è chi utilizza un sistema meno invasivo per ripristinare l’anatomia originale dell’addome, riducendo non solo le complicanze in fase operatoria e post-operatoria, ma anche accorciando nettamente i tempi di recupero fisico a pochi giorni. Il dottor Antonio Darecchio, specialista in chirurgia generale in Italia e nella Confederazione Elvetica, ha scelto la chirurgia robotica, disciplina nella quale è iper-specializzato, come soluzione definitiva al problema della diastasi addominale.

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Le tre moderne strutture a Milano, Roma e nel Principato di Monaco, che il dottor Darecchio dirige, sono attrezzate con sale operatorie I-Tech e con l’ultima generazione di strumentazione robotica di precisione Da Vinci X, che consente un intervento più rapido, preciso e delicato sui tessuti della paziente. Il robot diventa un valido strumento nelle mani esperte del chirurgo, in quanto permette di aumentarne la precisione e garantisce soprattutto una maggior sicurezza rispetto agli interventi praticati senza l’ausilio di tale tecnologia.

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L’intervento, a differenza di quelli praticati un tempo, non prevede drenaggi e, non eseguendo tagli, non lascia cicatrici visibili, in quanto vengono praticati solo tre piccoli fori attraverso i quali agiscono le strumentazioni miniaturizzate del robot. Il risultato, di conseguenza, sarà ben diverso dal passato: una sola notte di ricovero e si può già tornare a casa, tre piccoli cerotti da tenere per pochi giorni, e la possibilità, dopo tale periodo, di riprendere una vita normale e una regolare attività sportiva e lavorativa. L’esito sarà stabile e definitivo, con l’addome che tornerà alla sua forma originaria e con il conseguente ripristino anche della corretta postura della schiena.

È proprio vero ciò che si dice: per vedersi bella fuori, è necessario, prima di tutto, sentirsi a posto dentro.

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