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Grease! Storia di un successo venerato da 48 anni

Credi di conoscere come è nata la leggenda? Leggi l’articolo e mettiti alla prova.

Spesso i grandi successi sono frutto di vite spese inseguendo un sogno. Altre volte, sono idee improvvise frutto di una battuta scambiata tra amici.

Siamo a Chicago, gli anni ’70 sono alle porte. Jim Jacobs è un giovane pubblicitario, da’ una festa a casa sua, e in una chiacchierata senza pretese con il suo amico Warren Casey esclama: “Possibile che siamo negli anni ‘60 e a Broadway non ci sia ancora uno spettacolo con musiche Rock’n’Roll?”.

Uno scambio così, se fosse avvenuto tra 2 persone qualsiasi, magari non avrebbe avuto alcun esito. Ma i 2 amici sono 2 ottime penne. E così, cavalcando una vecchia macchina da scrivere, stesero una prima versione dell’unico musical di Broadway interamente composto su chitarra.

Ma Broadway fu già un traguardo. La prima produzione del musical, infatti, ebbe luogo dove i 2 ragazzi vivevano. Il primo copione fu completato dopo 8 mesi di lavoro, nel 1971. E fu così che nel vecchio Jazz Club “Kingston Mines”, con un budget di produzione di soli 171 dollari, prese vita la leggenda di Grease.

Oltre che a portare in scena la rivoluzione del Rock’n Roll, Grease raccontava tutto il sistema di valori degli adolescenti degli anni ’50. Nella sua prima versione, era uno show crudo, a tratti volgare, che per la prima volta trattava, per fini di intrattenimento, temi impegnativi quali la gravidanza minorile, la violenza tra gang, la pressione sociale tra gli adolescenti. Anche l’amore, per carità, ma il nome “grease” era usato per connotare tutta l’unto culturale dell’epoca. Dei motori, dei capelli, ed essendo in America, anche del cibo.

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Un prodotto sicuramente innovativo, ma non pronto al grande pubblico. Ma a trasformare il “grasso” nella “brillantina” di Elvis, ci pensò Broadway. La produzione newyorkese stemperò i toni, eliminando violenza e volgarità, aumentando il numero di canzoni e concentrandosi maggiormente sulla love story tra i protagonisti e sulla vivace voglia di vivere tipica del primo dopoguerra.

Broadway fu da record. Fu lo spettacolo più longevo fino a quel momento, durò ininterrottamente fino agli anni ’80 con 3.388 repliche.

Il musical ha vissuto altre migliaia di vite, quante le sue diverse produzioni in giro per il mondo.

Ma come se non bastasse il successo teatrale, Grease approdò anche al cinema, sotto la regia di Randal Kleiser. Nel 1978, la critica non fu benevola. L’elite intellettuale era conservatrice, e tutto questo spirito di ribellione non poteva essere lodato. Di ben altra idea fu il pubblico, che con un incasso a livello mondiale di 394.955.690 dollari giustificò appieno la produzione del film (a fronte di budget di 6 milioni di dollari!).

Anche la colonna sonora non poteva che essere all’altezza del resto. “You're The One That I Want” e “Summer Nights” arrivarono entrambi in vetta alle classifiche per settimane, e ancora nel 2002 risultavano essere rispettivamente all'ottavo e al ventunesimo posto della classifica ufficiale di vendite di singoli di tutti i tempi.

In questi giorni a Milano per rivivere quella magica atmosfera si è anche tenuto un evento celebrativo con visione del film in un vero Drive-in!

Presa voglia di rivederlo? O addirittura è uno dei film da vedere che ancora non hai avuto modo di gustare? Nessun problema. A breve tornerà in tv, su Paramount Network (canale 27 dtt e tivùsat) il 26 settembre alle 21.10. Segnalo in agenda!

Un’ultima chicca. Curiosi di sapere come sono diventati i personaggi principali del film?

Tieniti forte e guarda QUI.

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