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Alessia Mosca ed Emanuele Fiano, deputati Pd, insieme alla Brigata Ebraica

Alessia Mosca ed Emanuele Fiano, deputati Pd, insieme alla Brigata Ebraica

"Bandiere di Israele? Un insulto alla Resistenza"

E' polemica dopo le dichiarazioni su Facebook di Davide Piccardo, coordinatore del Caim (associazioni musulmane). Majorino: "Parole vergognose"

Non si fermano le polemiche sulla manifestazione del 25 aprile, a Milano. Dopo la contestazione - da parte di alcuni partecipanti al corteo - all'indirizzo delle bandiere della Brigata Ebraica, il capofila del Caim (coordinamento associazioni musulmane) Davide Piccardo, già candidato con Sinistra ecologia e libertà alle elezioni comunali milanesi, ha scritto su Facebook che "andare alla manifestazione del 25 aprile con la bandiera israeliana significa insultare la Resistenza".

Parole che non sono apparse inosservate e che l'assessore ai servizi sociali Pierfrancesco Majorino (Pd), impegnato tra l'altro proprio con Piccardo sul discorso della moschea, ha chiosato come "una frase semplicemente terrificante". Sulla stessa lunghezza d'onda Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale e storico sostenitore della causa palestinese: "La storia occorre conoscerla tutta", ha commentato criticando le parole di Piccardo.

La Brigata Ebraica, effettivamente, partecipò alla Liberazione del nostro Paese: composta da soldati della Palestina allora britannica, combatté con l'insegna biancazzurra (e Stella di David) dal 3 marzo al 25 aprile 1945, soprattutto in Emilia Romagna. Furono circa 5 mila i soldati della Brigata attivi in Italia, sotto il comando britannico.

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