25 Aprile, "fate il corteo sui marciapiedi perché nessun vigile è in servizio"

Polemiche in un Comune del Milanese per la replica del comandante di polizia locale all'Anpi

La manifestazione del 2017

Fate pure il corteo del 25 Aprile, ma sui marciapiedi. E' questo il senso della lettera inviata dal comandante di polizia locale di Corbetta, Donatella Creuso, all'Anpi. Motivo? Nessun vigile urbano sarebbe in servizio quel giorno. La cosa ha scatenato in città una forte polemica politica, e c'era da immaginarselo.

Un passo indietro. Nel 2017 l'amministrazione guidata dal sindaco di centrodestra Marco Ballarini, esponente di Forza Italia, aveva deciso di non organizzare una sfilata ufficiale. Ne erano seguite molte polemiche e un corteo non ufficiale si era ugualmente tenuto, con circa 300 partecipanti. Il muro contro muro è destinato a ripetersi nel 2018, al secondo 25 Aprile di Ballarini da primo cittadino.

La lettera: "Fate pure il corteo, ma sui marciapiedi"

La lettera del comandante Creuso all'Anpi parla chiaro: "In data 25 Aprile il personale della polizia locale non è previsto essere in servizio. Conseguentemente il corteo dovrà svolgersi nel rispetto della sicurezza stradale e del corteo stesso. Il corteo dovrà snodarsi presso percorso protetti, ovvero al di fuori della sede stradale. Al fine di garantire l’incolumità dei partecipanti, gli organizzatori dovranno altresì dotarsi di movieri che precedono e seguono il corteo, debitamente identificabili con pettorine gialle".

Sembra un modo come un altro per dire che a nessuno è vietato camminare in un giorno festivo per le strade del paese, l'importante è farlo nel rispetto del codice della strada. E di più, con un "servizio d'ordine" interno. Il Comune di Corbetta, invece, organizza una messa al cimitero (alle 9 di mattina) con successivi discorsi delle autorità e poi, alle 20.30, la "pasta della Liberazione": una cena in tensostruttura offerta dall'amministrazione comunale fino ad esaurimento posti. A seguire un intrattenimento orchestrale.

Anpi: "Sapore di intimidazione"

La risposta di Anpi è netta: il corteo si farà, partirà dal Municipio alle 9.45 e si farà in strada. Con l'associazione dei partigiani il Partito Democratico: "Occuperemo il suolo della città alla faccia di questi assurdi divieti". Il sindaco Ballarini, però, respinge le accuse e specifica da un lato che l'Anpi parteciperà comunque ai discorsi delle autorità dopo la messa in cimitero e, dall'altro, che la missiva del comandante di polizia locale è una specie di atto dovuto: "E' ovvio che cammineranno in strada, ma la responsabilità sulla sicurezza spetta a loro". 

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