Politica

Più di 8.500 firme in Lombardia per applicare la legge sull'aborto

La raccolta è stata promossa dai Radicali e ora verrà estesa in altre Regioni

Più di 8.500 firme per presentare in Regione Lombardia una proposta di legge di iniziativa popolare per l'applicazione completa della Legge sull'interruzione di gravidanza nelle strutture ospedaliere lombarde. Le firme sono state presentate il 19 aprile (19/4, data simbolica visto che la Legge è la 194 del 1978) negli uffici del consiglio regionale dal comitato promotore, formato da Radicali Italiani, Associazione Enzo Tortora e Associazione Luca Coscioni.

«Quarant’anni di legge eppure è ancora difficile accedere a un aborto legale e sicuro per le donne che scelgono di non portare a termine la gravidanza», spiega Sara Martelli, coordinatrice della campagna "Aborto al Sicuro": «Secondo l’ultima relazione del ministro della Salute sull’attuazione della Legge 194, gli aborti clandestini in Italia sono stimati poco sotto il 15% del totale degli aborti nel nostro Paese. Una cifra enorme in uno Stato che si definisce laico e dove tutte le donne hanno diritto a un aborto in sicurezza e gratuito».

Alla raccolta firme hanno partecipato partiti (Verdi, Possibile, 5 Stelle, Sinistra X Milano, Pd) e associazioni (Uaar, Naga, Consulta Laicit' Istituzioni, Associazione Impastato/Castelli, Agite, Alida e altre). « Stiamo già avviando la stessa campagna in altre Regioni, come Marche, Emilia Romagna e Lazio, ma il successo lombardo appena ottenuto è frutto dell'interesse di migliaia di cittadini che hanno compreso il pericolo di perdere i diritti civili conquistati anni fa», conclude Barbara Bonvicini, presidente di Radicali Italiani.

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