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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Tasse, il Comune introduce l'addizionale Irpef. Stangata per 400mila

Venerdì in giunta l'addizionale Irpef, aliquota dello 0,2%. Esentate famiglie sotto i 20-26mila euro. Rozza (Pd): "Mancano soldi, ma cercheremo di alzare a 50mila". Masseroli (Pdl): "Vergognoso"

Il Comune di Milano ha deciso di introdurre l'addizionale Irpef per il 2011. Il provvedimento arriverà venerdì in giunta e prevede un'aliquota dello 0,2% con un'esenzione per le fasce di reddito sotto i 20-26 mila euro. La capogruppo del Pd Carmela Rozza, tuttavia, ha fatto sapere che la fascia potrebbe essere "alzata a 50mila". Sopra la prima asticella, però, si ritroverebbero tra i 350 e i 450mila milanesi. La decisione è arrivata dopo una serie di vertici di maggioranza, l'ultimo stamane, alla presenza del sindaco Giuliano Pisapia, dell'assessore al Bilancio Bruno Tabacci e di tutta la squadra assessorile.

La delibera dovrà poi passare tra lunedì e martedì prossimi in Commissione Bilancio, per poi arrivare in Consiglio comunale. In aula la Giunta presenterà anche ipotesi di esenzione per redditi più alti dei 26 mila euro annui, con le stime dell'eventuale gettito che le diverse soluzioni produrrebbero per le casse di Palazzo Marino. La Giunta si è inoltre impegnata a presentare ai consiglieri e alla città tutti i provvedimenti della manovra comunale (tra le ipotesi ci sono l'aumento del biglietto e la tassa di soggiorno) che verranno adottati. La scelta di agire sulla leva dell'Irpef è stata presa per il rischio che il Comune sfori il Patto di Stabilità sulla spesa corrente di circa cento milioni di euro, il che comporterebbe per l'anno successivo minori trasferimenti per circa 300 milioni.

"Purtroppo non possiamo fare nessuna manovra sull'Ici perché il governo ce lo impedisce - ha spiegato la Rozza - perché il federalismo fiscale non c'é e l'unica leva che possiamo usare é l'Irpef che di certo non è una tassa federalista". Ma non sono le uniche novità: "Abbiamo chiesto l'aumento dell'Ici sulle case di lusso e una manovra più ampia. Azzerando o abbassando al minimo nel caso degli affitti calmierati e alzando invece gli alloggi vuoti e le case di lusso", ha sottolineato l'esponente democratica ad Affaritaliani.it.

Annuncia invece battaglia l'opposizione che, con il capogruppo Pdl Carlo Masseroli, parla di "metodo vergognoso" e di scelta "che non condividiamo". Per l'ex assessore della Giunta Moratti, infatti, "aumentano le tasse, retroattivamente, mentre i milanesi sono pronti a partire per il mare. Una decisione che non condividiamo né nel metodo, né nel merito. Milano si ritroverà più povera grazie alla 'forza gentile' di questa maggioranza".

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