Referendum a Milano, ecco la situazione in diretta: come e quando si può votare

I seggi hanno aperto alle 7 di domenica 20 settembre. In nove città si vota anche per il sindaco

Seggi aperti a Milano per il referendum. Nella giornata di domenica e lunedì 21 settembre si vota per decidere se tagliare o meno il numero dei parlamentari. Ma non solo: in nove comuni della Città Metropolitana di Milano si vota per eleggere il sindaco e l'amministrazione comunale; più nello specifico sono chiamati alle urne i cittadini BaranzateBollateCologno MonzeseCorsicoCuggionoLegnanoParabiagoSegrate e Vittuone.

L'allestimento dei seggi a Milano è iniziato in salita: nella mattinata di sabato erano 57 i seggi senza presidente. Una situazione che ha costretto il municipio ad "arruolare" personale in extremis.

Come, dove e quando si vota

Si vota domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, anche per consentire un maggiore distanziamento sociale nella Fase 3 dopo il lockdown. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, sia per il referendum sia per le elezioni amministrative. Per votare occorre presentare al proprio seggio un documento d'identità valido con fotografia e la tessera elettorale. Se si è smarrita o è scaduta la carta d'identità, oppure se si è smarrita la tessera elettorale, o ancora se sono esauriti gli spazi per i timbri, è possibile chiedere in extremis i nuovi documenti presso gli uffici anagrafe, che osservano orari straordinari di apertura anche nelle giornate di voto.

Mascherine e gel: le regole da rispettare

Il Viminale ha fornito le prescrizioni in tema di prevenzione anti Covid-19, da rispettare per votare in sicurezza. È obbligatorio l'uso della mascherina per accedere ai seggi, sia per gli elettori che per ogni altro soggetto autorizzato ad entrare (presidenti e scrutatori dovranno sostituire i dispositivi di protezione individuale ogni 4-6 ore). Divieto di assembramenti all'interno delle sezioni; sono previste aree di attesa all'esterno. Utilizzo del gel igienizzante per gli elettori prima di entrare nei seggi, una seconda volta prima di ricevere la scheda elettorale e la matita e, infine, consigliato un terzo utilizzo al termine delle operazioni di voto.

Allo scopo di assicurare il pieno esercizio dei diritti civili e politici e al tempo stesso le massime condizioni di sicurezza sanitaria, anche a coloro che andranno a raccogliere il voto, il decreto legge 14 agosto 2020, n. 103, ha stabilito particolari modalità per consentire il voto domiciliare a tutti gli elettori che, essendo sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19, non possono recarsi ai seggi. Questo compito è affidato alle sezioni ospedaliere attraverso i seggi speciali che si recano presso le abitazioni degli elettori. Proprio per incrementare il numero delle sezioni ospedaliere e ampliare la platea dei comuni nei quali istituirle, il decreto leggeprevede la loro costituzione anche nelle strutture sanitarie con almeno 100 posti letto, derogando rispetto al limite ordinario di 200.

Affluenza referendum, ore 12

A Milano alle 12 di domenica 20 settembre ha votato il 15.16% degli aventi diritto. Affluenza simile anche in cinque dei nove comuni chiamati a rinnovare l'amministrazione comunale: a Baranzate l'affluenza era del 12,37%, a Bollate 14,96%, a Cologno Monzese 15,94%, a Corsico 15,57%, a Cuggiono 15,75%, a Legnano 15,74%, a Parabiago 14,51%, a Segrate 15,20%, a Vittuone 14,36%.

Come si vota. Il ballottaggio

Sei Comuni hanno più di 15 mila abitanti e dunque per loro è previsto l'eventuale ballottaggio, dopo due settimane, tra i migliori due candidati se nessuno ha ottenuto il 50% più un voto al primo turno: Bollate, Cologno Monzese, Corsico, Legnano, Parabiago e Segrate. Nei restanti Comuni (Baranzate, Cuggiono e Vittuone) si vota solo il 20-21 settembre e il candidato più votato è eletto sindaco.

Nei Comuni con più di 15 mila abitanti, ogni candidato sindaco può essere sostenuto da più di una lista. Si vota tracciando una croce sul nome del candidato sindaco (non si trasferisce alla o alle liste in appoggio) e/o sulla lista (si trasferisce al candidato sindaco corrispondente). Si può anche votare per uno o due candidati al consiglio comunale della lista prescelta, scrivendo il cognome o i cognomi sulle righe a fianco alla lista. Se si indicano due cognomi devono essere di sesso opposto.

Nei Comuni con meno di 15 mila abitanti, ogni candidato sindaco è sostenuto da una sola lista. Si vota tracciando una croce sul nome del candidato sindaco (si trasferisce alla lista in appoggio) e/o sulla lista (si trasferisce al candidato sindaco corrispondente). Si può anche votare per uno o due candidati al consiglio comunale della lista prescelta, scrivendo il cognome o i cognomi sulle righe a fianco alla lista. Se si indicano due cognomi devono essere di sesso opposto.

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I Comuni al voto e i sindaci uscenti Quattro dei Comuni milanesi al voto sono stati commissariati dopo le dimissioni dei sindaci: Corsico, Cuggiono, Legnano e Vittuone. Tutti e quattro erano guidati dal centrodestra. Degli altri cinque municipi, due erano guidati dal centrodestra (Cologno Monzese e Parabiago), tre dal centrosinistra (Baranzate, Bollate e Segrate).

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