"L'albero fa schifo ed è spelacchiato": polemiche (anche) sull'albero di Natale

Anche l'abete è diventato motivo di polemica e di confronto a suon di dichiarazioni tra maggioranza e opposizione, ma anche all'interno delle stesse forze che sostengono il sindaco Giuliano Pisapia

Il nuovo albero (foto Tw)

Il Natale è alle porte e in piazza Duomo a Milano è arrivato il tradizionale albero natalizio. Ma il clima di festa non sembra coinvolgere la politica cittadina. E anche l'abete è diventato motivo di polemica e di confronto a suon di dichiarazioni tra maggioranza e opposizione, ma anche all'interno delle stesse forze che sostengono il sindaco Giuliano Pisapia.

Ad accendere la discussione è stato l'ex vicesindaco Riccardo De Corato, oggi all'opposizione con FdI. ''E' un albero bonsai che a guardarlo non mette molta allegria - ha attaccato -. Piccolo e spelacchiato, è molto diverso dagli esemplari che noi del centrodestra facevamo arrivare a Milano per Natale''.

La colpa, per l'esponente delle minoranze, è di ''una Giunta che ha depresso i milanesi con una stangata di tasse senza precedenti che adesso confeziona per la città un Natale di una tristezza mai vista. Ci sarebbe davvero bisogno di promuovere commercio e turismo, invece la città si presenta ai milanesi e ai visitatori con un volto talmente dimesso da scoraggiare qualunque proposito di fare acquisti''.

Ma quell'abete da 30 metri sembra scontentare anche parte della maggioranza: l'Idv. Anche se ad alzare la voce è un esponente del partito che siede però nel Consiglio provinciale. ''L'albero rientra nel progetto 'Illuminami', peccato non abbia illuminato in chiave ambientalista le menti degli amministratori - è la critica mossa dal capogruppo nell'aula di via Vivaio, Luca Gandolfi -. Non ci vengano a raccontare che sarà ripiantumato dopo le feste, perché è impensabile che un albero di quelle dimensioni, che subisce lo stress del trasporto, possa essere rimesso nel suo ambiente naturale come se nulla fosse''.

Insomma, ''un'operazione a costo zero per il Comune'', vista la copertura dei costi da parte degli sponsor, ''di certo non per le nostre foreste''. A difesa della giunta comunale si è mosso allora il consigliere Pd, Alessandro Giungi, che contrattacca i due definendoli ''protagonisti di una surreale polemica''.

E al primo risponde, spiegando che ''durante il trasporto, molte fronde dell'albero sono state staccate per non farle rovinare ma verranno ricollocate in tempi brevissimi, così da molto rinfoltire il fusto dell'abete''.

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Al secondo fa infine presente che ''l'amministrazione ha richiesto alla Provincia di Trento un abete a fine vita, ovvero uno di quelli che aveva già ed autonomamente programmato di tagliare entro pochissimi mesi'' e ''dopo la Befana, la legna ricavata dall'abete verrà destinata a un uso sociale''.

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