Altitonante resta ai domiciliari, per il gip potrebbe ancora commettere reati

La decisione del gip

Respinta la richiesta di una diversa custodia cautelare per il consigliere regionale lombardo di Forza Italia Fabio Altitonante, ora ai domiciliari a Milano, arrestato per corruzione e finanziamento illecito nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla direzione distrettuale antimafia su un sistema corruttivo che ha interessato vari esponenti politici del suo partito.

Video: tangenti e politica

Secondo Raffaella Mascarino, gip di Milano, Altitonante è ancora influente e quindi potrebbe continuare a commettere i reati di cui è accusato. Altitonante è stato arrestato insieme - tra gli altri - al plenipotenziario di Forza Italia a Varese Nino Caianiello (che pure ufficialmente non aveva ruoli di partito) e al consigliere comunale Pietro Tatarella, candidato alle europee.

Tangenti: la "mensa dei poveri"

Tra i primi a parlare al gip nell'interrogatorio di garanzia, Altitonante ha replicato alle accuse affermando che fosse tutto in regola e che una serie di bonifici che gli vengono contestati (per un totale di 20 mila euro) fosse effettivamente per le spese di campagna elettorale di Pietro Tatarella (nel 2018 candidato alle politiche) e non per lui (candidato alle regionali) come ritengono gli investigatori.

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